Influenza aviaria: siamo pronti a fronteggiare una nuova pandemia?

Influenza aviaria: siamo pronti a fronteggiare una nuova pandemia?

Influenza aviaria: siamo pronti a fronteggiare una nuova pandemia?

Gentile Direttore,
a ben cinque anni dall’esordio della drammatica pandemia da CoViD-19, una lettera pubblicata sulla prestigiosa Rivista Science sollecita una risposta adeguata all’incombente minaccia rappresentata dal virus dell’influenza aviaria AH5N1, che sta attualmente imperversando fra gli uccelli ed i mammiferi domestici e selvatici in Eurasia e nelle due Americhe, financo alle regioni polari, avendo altresì causato quasi 1.000 casi umani di malattia, la metà dei quali ad esito fatale.

Di rilevanza strategica sarebbe, in proposito, la rapida messa a punto di vaccini sicuri ed efficaci, basati sulla rivoluzionaria tecnologia dell’RNA messaggero, analogamente a quelli che hanno consentito di salvare milioni di vite umane durante la pandemia da CoViD-19 e l’accesso ai quali andrebbe altresi’ garantito a condizioni eque anche ai Paesi a reddito basso e medio.

A fronte di quanto sopra e di tutte le ulteriori e piu’ che condivisibili strategie da adottare al fine di fronteggiare una nuova potenziale pandemia, non verrebbe adeguatamente sottolineato, tuttavia, il fondamentale ruolo rivestito all’uopo dai Servizi Veterinari.

Ciò appare difficilmente comprensibile, atteso che CoViD-19 ed influenza aviaria da virus AH5N1 sono entrambe malattie zoonosiche, al pari di quanto lo sarebbero i due terzi delle cosiddette “malattie infettive emergenti”, che trarrebbero la propria origine da uno o più serbatoi animali.

E come ignorare o, peggio ancora, far finta di ignorare, in un siffatto contesto, l’incredibile esclusione dei Medici Veterinari, per ben due volte, dal “Comitato Tecnico-Scientifico per la Pandemia da CoViD-19”, popolarmente noto con l’acronimo “CTS”?

Per buona pace, giustappunto, della “One Health” – la salute unica di uomo, animali ed ambiente – e nel segno, nondimeno, dell’imperituro motto secondo cui “Errare humanum est perseverare autem diabolicum”!

Giovanni Di Guardo,
DVM, Dipl. ECVP,
Gia’ Professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo

17 Marzo 2025

© Riproduzione riservata

Pharma: senza una governance che integri l’AI, l’Italia rischia
Pharma: senza una governance che integri l’AI, l’Italia rischia

Gentile Direttore,l'industria farmaceutica italiana ha archiviato il 2025 consolidando il proprio ruolo di primo piano a livello globale, grazie a un valore della produzione di 74 miliardi di euro e...

Suicidio assistito. La relazione terapeutica non si ferma sulla soglia della scelta
Suicidio assistito. La relazione terapeutica non si ferma sulla soglia della scelta

Gentile Direttore,ho letto con attenzione il Position Paper della Società Italiana di Cure Palliative sul rapporto tra cure palliative e suicidio medicalmente assistito, approvato il 5 giugno e pubblicato il...

Infermieri di ricerca: un’occasione da non perdere
Infermieri di ricerca: un’occasione da non perdere

Gentile Direttore,il decreto legislativo n. 67/2026, recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200 sul riordino della disciplina degli IRCCS, introduce finalmente il riconoscimento della...

Suicidio assistito, citare incautamente la psicologia non aiuta la maturazione degli individui e della società
Suicidio assistito, citare incautamente la psicologia non aiuta la maturazione degli individui e della società

Gentile Direttore,il recente Position Paper della Società Italiana di Cure Palliative (SICP) sul suicidio medicalmente assistito (SMA) richiama il celebre modello delle euristiche cognitive elaborato da Daniel Kahneman e Amos...