Influenza. Curva scende ancora e si avvicina lentamente ai livelli basali

Influenza. Curva scende ancora e si avvicina lentamente ai livelli basali

Influenza. Curva scende ancora e si avvicina lentamente ai livelli basali
Nell’undicesima settimana del 2025 il livello d’incidenza in Italia è pari a 8,2 casi per mille assistiti (9,7 nella settimana precedente). L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età, maggiormente nei bambini sotto i cinque anni in cui l’incidenza è pari a 20,8 casi per mille assistiti (24,7 nella settimana precedente) - IL RAPPORTO EPIDEMIOLOGICO - IL RAPPORTO VIROLOGICO

Nella undicesima settimana del 2025 (dal 10 al 16 marzo) la curva dell’incidenza delle sindromi simil-influenzali continua la sua discesa e si avvicina lentamente ai livelli basali. Nell’undicesima settimana del 2025 il livello d’incidenza in Italia è pari a 8,2 casi per mille assistiti (9,7 nella settimana precedente). L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età, maggiormente nei bambini sotto i cinque anni in cui l’incidenza è pari a 20,8 casi per mille assistiti (24,7 nella settimana precedente). E’ quanto emerge dall’ultima rilevazione Respivirnet.

Si sottolinea che il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto anche da altri virus respiratori (maggiori dettagli nel Rapporto Virologico 2025-11).
Maggiormente colpite le Regioni/PPAA: Umbria, Abruzzo, Campania e Sicilia con valori di incidenza sopra i 10 casi per mille assistiti. Basilicata e la Calabria non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica.

Durante la settimana 11/2025, continua a diminuire la percentuale dei campioni risultati positivi per influenza (18,9%), rispetto alla settimana precedente (25,2%). Tra i 2.536 campioni ricevuti dai laboratori della rete RespiVirNet, 480 sono risultati positivi per influenza, di cui 247 di tipo A (140 di sottotipo H3N2, 51 H1N1pdm09 e 56 non ancora sottotipizzati) e 233 di tipo B. Tra i campioni analizzati nella decima settimana, 193 (7,6%) sono risultati positivi per VRS, 27 (1%) per SARS-CoV-2 e i rimanenti 518 sono risultati positivi per altri virus respiratori (213 (8,4%) Rhinovirus, 165 Metapneumovirus, 65 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 44 Adenovirus, 21 Bocavirus e 10 virus Parainfluenzali). La co-circolazione di diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle sindromi simil-influenzali (8,2 casi/1000 assistiti, come riportato nel Rapporto epidemiologico 2025/11), tra cui in particolare virus influenzali, Rhinovirus e VRS. Ad oggi, sul portale RespiVirNet non è stato segnalato nessun campione positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” per i virus influenzali stagionali e/o appartenente ad altro sottotipo (es. A/H5).

24 Marzo 2025

© Riproduzione riservata

Si rischia di trasformare i pazienti in profili. Leone XIV e la rivoluzione digitale nella sanità
Si rischia di trasformare i pazienti in profili. Leone XIV e la rivoluzione digitale nella sanità

Si intitola Magnifica Humanitas ed è la prima enciclica sociale di Papa Leone XIV, pubblicata ieri in occasione del 135° anniversario della Rerum Novarum. Ma il suo cuore pulsante non guarda solo all’Ottocento...

Il Piano sanitario nazionale e non sociosanitario: il segno di un errore politico originario
Il Piano sanitario nazionale e non sociosanitario: il segno di un errore politico originario

Vi è qualcosa di profondamente rivelatore nel fatto che, dopo quasi vent’anni di assenza programmatoria, lo Stato torni finalmente a dotarsi di un Piano nazionale per il Servizio sanitario e...

Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori
Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori

Le malattie non trasmissibili restano il principale banco di prova per i sistemi sanitari europei. Tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche e diabete di tipo 2 continuano infatti a rappresentare...

Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat
Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat

L’Italia non è soltanto un Paese che invecchia. È un Paese in cui l’invecchiamento rischia di trasformarsi sempre di più in una frattura sanitaria e sociale. Da una parte anziani...