Malavasi (Pd): “Valorizzare professioni infermieristiche, a rischio tutela salute”
“L’Italia perde 10 mila professionisti infermieri l’anno e precipita nelle classifiche europee per numero di laureati e retribuzioni. Sono davvero preoccupanti i dati resi noti dalla Fondazione Gimbe e impongono un intervento straordinario; invece questo governo sta generando solo grande confusione. Piuttosto che investire sulla valorizzazione e riqualificazione professionale, istituiscono ulteriori nuove figure, come l’assistente infermiere, con cui si riducono le competenze necessarie e si mette a rischio la salute dei pazienti, a partire dalla sicurezza delle prestazioni. Peraltro, il Governo pensa di introdurre nuove lauree specialistiche, tra l’altro inferiori alle indicazioni della comunità infermieristica europea e mondiale senza informare, coinvolgere ed ascoltare le organizzazioni sindacali del comparto sanità e le rappresentanze mediche. Invece di occuparsi di ciò che non va, carenza personale, scarse retribuzioni, turni massacranti, formazione non adeguata, pensano sia sufficiente inventarsi nuove figure. Un grave errore di valutazione”.
Lo dice in una nota Ilenia Malavasi, deputata del Pd della commissione affari sociali.
“L’ultima grande stagione di valorizzazione delle professioni infermieristiche e delle altre professioni della salute è stata quella varata dal primo governo Prodi che seppe coinvolgere maggioranza e opposizione. Le professioni infermieristiche -aggiunge Malavasi- sono preziose e rappresentano un investimento per la promozione e la tutela della salute individuale e collettiva. Siamo di fronte a un quadro che compromette il funzionamento della sanità pubblica e mina l’equità nell’accesso alle cure, soprattutto per le persone anziane e più vulnerabili. Serve una organica politica di programmazione legislativa e contrattuale, con la quale valorizzare adeguatamente le professioni infermieristiche per dare il giusto e il dovuto riconoscimento anche economico ai professionisti in servizio, ma soprattutto per rendere realmente appetibile per le giovani generazioni la scelta di laurearsi in tali discipline e di conseguenza esercitarne la professione”. Così conclude la dem
25 Marzo 2025
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