Crisi della medicina generale, ecco le nostre riflessioni e le nostre proposte 

Crisi della medicina generale, ecco le nostre riflessioni e le nostre proposte 

Crisi della medicina generale, ecco le nostre riflessioni e le nostre proposte 

Gentile Direttore,
nel mese di febbraio 2024 un gruppo di lavoro del “Movimento Medici di Medicina Generale per la Dirigenza” ha prodotto e pubblicato il suo “Documento di Posizione” che nasceva dalla necessità di contribuire, con la propria visione di cambiamento, al dibattito in corso sulla riprogettazione delle cure primarie italiane in ragione dell’evidenza della profonda crisi del sistema territoriale a 50 anni circa dalla riforma del 1978.

Una crisi dovuta al radicale mutamento del panorama socio-sanitario generale e delle conseguenti maggiori esigenze assistenziali derivanti dall’aumento dell’età media della popolazione, con sempre meno giovani a fronte di un numero di anziani in crescita che necessita di cure in percorsi diagnostico-terapeutici sempre più lunghi. Una vera e propria transizione epidemiologica, demografica e sociale perdipiù nel bel mezzo di una impetuosa transizione tecnologica.

In quel documento evidenziavamo come i medici di medicina generale (mmg) si trovassero in sempre maggiore difficoltà di fronte agli aumentati carichi di lavoro dovuti a cause quali l’invecchiamento della popolazione, l’aumentata burocratizzazione della professione, l’ingresso prepotente e poco controllabile di canali di comunicazione come la posta elettronica e i social media nella professione, l’aumento delle sempre più pressanti e spesso non giustificate esigenze dei pazienti, tutto questo all’interno di un modello organizzativo caratterizzato dal rapporto di lavoro libero-professionale in convenzione, dalla remunerazione a quota capitaria, dal lavoro in forma singola dei mmg ancora fortemente radicato, modello caratterizzato da enormi diseguaglianze territoriali/nazionali ed inadeguatezza strutturale e organizzativa, nella sua visione d’insieme.

In un tale scenario mettevamo in evidenza i forti segnali di disaffezione e di perdita d’interesse per la professione del mmg da parte dei giovani medici per via di un certo numero di borse non assegnate nei corsi di formazione, ma anche di quelli più anziani con numerosi pensionamenti anticipati, fenomeni che, insieme alla mancata programmazione dei fabbisogni del territorio, hanno contribuito all’attuale carenza di mmg sul territorio nazionale.

L’anno trascorso, purtroppo, non ha modificato lo scenario ma ha confermato ed aggravato la già scarsa appetibilità dell’ambito delle cure primarie per i giovani medici, tanto che il dibattito degli addetti ai lavori si è concentrato molto su questo tema. Pertanto la principale sfida da vincere nel breve termine è diventata per tutti quella di restituire attrattività a tale professione, pena il rischio di estinzione della figura del mmg.

Infatti, in ben 14 regioni italiane su 20 il numero degli effettivi partecipanti al concorso di ammissione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (CFSMG) per il biennio 2024 – 2026 è stato inferiore al numero delle borse disponibili (in media il 30% delle borse non sono state assegnate) con le più alte percentuali di “disinteresse” in particolare nelle regioni del Nord e del Centro, in alcune ben oltre il 50% (Marche – 67%, Molise – 64%, Liguria – 52%). Un dato in netto peggioramento rispetto ai concorsi precedenti.

Ad aggravare ulteriormente la situazione di carenza intervengono anche le fisiologiche rinunce al momento dell’iscrizione al corso da parte di molti medici assegnatari della borsa e gli abbandoni durante il corso stesso in favore della scelta di iscriversi a una scuola di specializzazione universitaria dove, fra l’altro, il medico percepisce una borsa di studio ben più alta rispetto a quella del medico corsista in medicina generale.

Inoltre per i neo-convenzionati è in corso l’applicazione dell’Accordo Collettivo Nazionale 2019-2021 a partire da gennaio 2025 che comporta il passaggio obbligatorio al c.d. “ruolo unico” che comporta un debito orario di partenza di 38 ore settimanali (dovute fino all’acquisizione dei primi 400 assistiti) da saldare nelle diverse modalità decise dalle ASL (continuità assistenziale, servizi distrettuali, case della comunità, ospedali di comunità, etc.., per di più non sempre nel luogo di residenza), debito da scalare in relazione al progressivo incremento del numero degli assistiti in carico oltre i primi 400. I mmg già convenzionati, che hanno facoltà di scegliere se aderire o meno al “ruolo unico”, dovranno comunque svolgere anche loro alcune ore nei servizi ASL. Questa nuova misura ha creato sconcerto nella maggior parte dei mmg per l’evidente peggioramento dei carichi lavorativi e della qualità di vita, con ulteriori ripercussioni sull’attrattività della professione. Insomma, abbastanza per dover riconoscere che la professione del mmg attrae ormai molto poco ed attrarrà ancor meno se non si porranno urgentemente in essere gli opportuni correttivi.

In tanti a vario livello hanno fin qui espresso la propria visione per aumentare l’attrattività di questa professione; invero una lunga teoria di soluzioni, probabilmente anche in parte utili, ma senza alcun disegno organico e strutturato nel merito, indispensabile per raggiungere lo scopo.

Eppure quello dell’attrattività della professione del mmg non è un problema sentito solo in Italia. Infatti è un argomento molto sentito da anni anche in Europa e oltre, sul quale sono stati condotti numerosissimi studi e pubblicata un gran mole di articoli, e pertanto il nostro obiettivo, vista la grande attualità del tema, è stato quello di avviare una ricerca approfondita, tanto a livello internazionale che nazionale, per poter offrire alla politica e agli addetti ai lavori un documento di consultazione, che oggi sottoponiamo alla sua attenzione, dove la materia viene rappresentata in modo organico per giungere infine a delineare una serie di interventi, che se applicati, potranno senza dubbio restituire una nuova attrattività al profilo professionale del mmg.

Movimento Medici di Medicina Generale per la Dirigenza

Movimento Medici di Medicina Generale per la Dirigenza

27 Marzo 2025

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