Liste di attesa, le cause non possono essere  imputate alla medicina generale 

Liste di attesa, le cause non possono essere  imputate alla medicina generale 

Liste di attesa, le cause non possono essere  imputate alla medicina generale 

Gentile Direttore,
è di questi giorni la notizia per cui, i Presidenti delle Regioni nelle quali si sono riscontrate irregolarità nella gestione delle liste di attesa, che si voglia per la lunghezza delle stesse o per aver chiuso, illegalmente, le prenotazioni, a propria scusante attaccano il Ministro Schillaci attribuendo le loro défaillance alla mancata eventuale riforma della medicina generale.

È chiaro, ormai, che la Medicina Generale è divenuta il capro espiatorio a cui attribuire tutte le pecche, i ritardi e i malfunzionamenti del Servizio Sanitario, anche quando, palesemente come nel caso delle liste di attesa, la Medicina Generale non ha alcuna responsabilità nella mala gestione del sistema.

Bisognerebbe, invece, togliere i blocchi, (a partire dal tetto di spesa in sanità) che determinano la crescita delle liste di attesa, per inaugurare una nuova fase della sanità che permetta, finalmente, la fruizione di prestazioni ambulatoriali e di ricovero da parte di tutti i cittadini.

Riteniamo che sia urgente sopperire alla carenza specialistica, che determina le cause delle liste di attesa molto lunghe nei nostri territori e non certo attaccare il lavoro e i sacrifici dei medici di medicina generale.

Non si deve e non si può più, indicare la Medicina Generale, come causa, dello sfacelo delle liste di attesa. Quousque tandem abutere catilina patientia nostra!

Leonida Iannantuoni
Presidente ASSIMEFAC (Associazione Società Scientifica Interdisciplinare e di Medicina di Famiglia e Comunità)

03 Aprile 2025

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