Rete Izs: “Sicurezza alimentare pilastro di salute pubblica. Gli Istituti Zooprofilattici presidiano la qualità del Made in Italy”
E’ quanto dichiara, in rappresentanza della Rete degli IZS, Giorgio Varisco, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna (IZSLER), a margine dell’evento “Strategie e programmi di sviluppo in sinergia tra pubblico e privato nell’ambito della filiera agroalimentare e dell’export. Proteggere la filiera, promuovere l’eccellenza”, promosso dal Ministero della Salute, in occasione della Giornata del Made in Italy.
Con 10 sedi centrali, 90 sezioni territoriali, oltre 4mila collaboratori specializzati e qualificati e circa 25 milioni di analisi di laboratorio l’anno, la Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali Italiani rappresenta un importante strumento operativo per assicurare la sicurezza della filiera agroalimentare e dei prodotti italiani, monitorando la salubrità degli alimenti e dell’ambiente, la salute ed il benessere animale e l’antimicrobico resistenza (AMR), tutelando, dunque, anche la salute umana in ottica One Health.
“Ogni laboratorio degli IZS che compongono la Rete – spiega ancora Varisco – effettua quotidianamente esami di tipo microbiologico, chimico, di composizione organolettica e merceologica. I controlli e le analisi, associate alle azioni di sorveglianza epidemiologica e alle attività di ricerca sperimentale, permettono di mantenere un forte legame tra le tradizioni locali e l’ambiente stesso di produzione, sostenendo così tanto le grandi quanto le piccole produzioni territoriali, verificando scrupolosamente tutti i processi produttivi, proprio a garanzia della sicurezza alimentare. Questo permette a molti prodotti italiani di ottenere le Certificazioni di Prodotti Agroalimentari a marchio di origine (D.O.P., I.G.P)”.
“Obiettivo del processo produttivo è quello di garantire l’assenza di batteri e patogeni. Per fare ciò entra in campo la microbiologia predittiva: attraverso i ‘challenge test’, eseguiti continuamente dagli Istituti, viene dimostrata la capacità o meno di eliminare un determinato patogeno in grado di contaminare un alimento. E tale sistema si applica a tutte le tipologie di produzione”, conclude il referente della Rete degli IZS.
09 Aprile 2025
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

Medici di famiglia. Le Regioni verso il via libera alla Riforma Schillaci ma con un decreto più snello

Medici di famiglia. Schillaci: “Non smantelliamo la figura ma modello va cambiato. Riforma sarà discussa con Regioni e sindacati di categoria”

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale