Ddl prestazioni sanitarie e il caos dell’art. 1

Ddl prestazioni sanitarie e il caos dell’art. 1

Ddl prestazioni sanitarie e il caos dell’art. 1

Gentile Direttore,
ci sono quelle maledette istruzioni a prova di imbecille che mi fregano sempre. Proviamo allora a farla più semplice onde incappare in complicazioni. Mi riferisco al Ddl sulle prestazioni sanitarie appena approvato dal Senato il cui articolo 1 sembra voglia blindare, definitivamente, diagnosi e prescrizioni ai soli medici. Va bene. Facciamo però un caso di specie e vediamo cosa potrebbe succedere.

Il medico, diciamo fisiatra, vede un paziente e, avendo esaurito la sua operatività, lo invia al fisioterapista con la sua valutazione le sue prescrizioni, che però, ad oggi, il riabilitatore non è tenuto ad osservare pedissequamente se non fosse d’accordo e non per suo capriccio ma per legge, ma facciamo finta di niente.

Il paziente di cui sopra si mette in nota e il fisioterapista lo vede, diciamo, dopo un paio di mesi, prima non ce la fa.

Ora, secondo voi, quello che andava bene 2 mesi prima è ancora valido o, se il quadro fosse cambiato, il professionista, che non è acefalo e non fa altro che applicare la legge, deve rivalutare il caso e fare quello che serve al momento in cui si prende in carico il paziente, come anche da una nota sentenza della Cassazione?

Ah già c’è questa novità del Ddl appena passato al Senato. Bene vediamo cosa potrebbe succedere.

Il paziente arriva due mesi dopo al fisioterapista che, non potendo fare quello che serviva due mesi prima, a meno che non sia scemo, lo rimanda al medico per rivalutazione. Il medico lo vede, per ben che vada, dopo due o tre mesi, poi aspetta altri sessanta giorni per arrivare in palestra dove viene rispedito dal medico perché il quadro è cambiato entrando in un loop perverso ed infinito, ma chi dovrebbe ringraziare?

Già diecimila anni fa un Camuno esasperato raccontava sulle rocce le sue passioni su certa gente a prova di imbecille scolpendo figure antropomorfe senza testa. Una ragione ci sarà pur stata.

Gianni Melotti
Fisioterapista

17 Aprile 2025

© Riproduzione riservata

Pharma: senza una governance che integri l’AI, l’Italia rischia
Pharma: senza una governance che integri l’AI, l’Italia rischia

Gentile Direttore,l'industria farmaceutica italiana ha archiviato il 2025 consolidando il proprio ruolo di primo piano a livello globale, grazie a un valore della produzione di 74 miliardi di euro e...

Suicidio assistito. La relazione terapeutica non si ferma sulla soglia della scelta
Suicidio assistito. La relazione terapeutica non si ferma sulla soglia della scelta

Gentile Direttore,ho letto con attenzione il Position Paper della Società Italiana di Cure Palliative sul rapporto tra cure palliative e suicidio medicalmente assistito, approvato il 5 giugno e pubblicato il...

Infermieri di ricerca: un’occasione da non perdere
Infermieri di ricerca: un’occasione da non perdere

Gentile Direttore,il decreto legislativo n. 67/2026, recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200 sul riordino della disciplina degli IRCCS, introduce finalmente il riconoscimento della...

Suicidio assistito, citare incautamente la psicologia non aiuta la maturazione degli individui e della società
Suicidio assistito, citare incautamente la psicologia non aiuta la maturazione degli individui e della società

Gentile Direttore,il recente Position Paper della Società Italiana di Cure Palliative (SICP) sul suicidio medicalmente assistito (SMA) richiama il celebre modello delle euristiche cognitive elaborato da Daniel Kahneman e Amos...