Donazione organi. Umbria. Il consenso sulla carta di indentità in tutti Comuni

Donazione organi. Umbria. Il consenso sulla carta di indentità in tutti Comuni

Donazione organi. Umbria. Il consenso sulla carta di indentità in tutti Comuni
Il progetto pilota era stato avviato solo a Perugia e Terni. Ora sarà allargato a tutta la Regione. In meno di 10 mesi raccolti 3.976 consensi e 191 opposizioni, anche queste ultime segnate sulla carta di identità. In pratica, “la metà delle dichiarazioni inserite in oltre 10 anni dalle Asl umbre e dal Centro Regionale Trapianti”. 

Confermato il successo del progetto avviato lo scorso 23 marzo a Perugia e Terni per permettere ai cittadini di manifestare la propria volontà o dissenso alla donazione degli organi al momento del rinnovo o rilascio della carta d'identità. Tanto che la Giunta regionale, su proposta dell'assessorato alla sanità, ha deliberato l'attivazione di un ulteriore progetto volto ad estendere negli altri 90 Comuni umbri l’iniziativa prevista nell'ambito del Decreto Milleproroghe.

L’auspicio, dunque, è di registrare presto in Umbria un vero e proprio boom di adesioni alla donazione, come del resto avvenuto in questi mesi nei due capoluoghi. Sono state infatti 4.167, dal 23 marzo 2012 ad oggi, le dichiarazioni di volontà relative alla donazione di organi registrate dai Comuni di Perugia e Terni e in ben 3.976 casi si è trattato di consensi, contro le 191 opposizioni registrate.
Nel dettaglio, delle 4.167 dichiarazioni raccolte dalle anagrafi, 1.761 sono state espresse a Terni, di cui 1.742 consensi e 19 opposizioni, e 2.406 a Perugia, di cui 2.234 consensi e 172 opposizioni.

“La scelta attraverso documento di identità – sottolinea una nota della Giunta – si aggiunge alle altre modalità di espressione di volontà previste dalle leggi vigenti” e rappresenta dunque un’opportunità in più ma, soprattutto, a portata di mano. “Il rilascio o il rinnovo del documento d'identità è un'occasione a cui tutti i cittadini nel corso del tempo sono chiamati e, per questo, costituisce un momento importante non solo per aumentare il ‘censimento’ delle volontà all'interno del Sistema Informativo Trapianti(SIT), ma anche per la divulgazione di una corretta e adeguata informazione sul tema”, sottolinea ancora la nota.

Il progetto attivato nei  Comuni di Perugia e Terni a partire dal 23 marzo scorso, consta di due momenti fondamentali: in primo luogo la proposta da parte dell'impiegato dell'ufficio anagrafe di esprimere anche la propria volontà in merito alla donazione di organi e tessuti al cittadino maggiorenne  all'atto del rilascio o rinnovo del documento di identità, l'inserimento da parte dell'impiegato della volontà raccolta nel sistema informativo trapianti attraverso una procedura informatica. In particolare, le procedure di cooperazione consentono la trasmissione delle dichiarazioni di volontà dal sistema informativo comunale al SIT, sia contestualmente al rilascio del documento d'identità, sia con modalità differita al termine del servizio di sportello. In caso di potenziale donatore, i medici del coordinamento trapianti possono verificare nel SIT se il cittadino si è espresso sulla donazione di organi e tessuti.

“I primi risultati della sperimentazione nei due Comuni umbri di questo sistema hanno confermato numericamente la bontà del progetto e delle soluzioni adottate”, commenta ancora la Regione spiegando che “a pochi mesi di distanza dalla sua attivazione nei due Comuni, le dichiarazioni registrate nel Sit rappresentano in termini numerici la metà di quelle che sono state inserite in oltre dieci anni dalle Asl umbre e dal Centro Regionale Trapianti. Anche sulla base di ciò, il modello procedurale adottato a Perugia e Terni, formalizzato dalla redazione di Linee-Guida operative, sarà inserito tra gli allegati tecnici della Direttiva congiunta Ministero degli Interni e Ministero della Salute in fase di emanazione”.

L'estensione della procedura a tutto il territorio umbro è finalizzata al consolidamento del modello operativo e funzionale  in modo da renderlo facilmente riproducibile nel resto dei Comuni italiani una volta che la Direttiva congiunta Ministero degli Interni e Ministero della Salute sarà entrata in vigore.
 
 

16 Gennaio 2013

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