Garante scioperi: “Nel 2024 lieve incremento del conflitto nel Ssn”

Garante scioperi: “Nel 2024 lieve incremento del conflitto nel Ssn”

Garante scioperi: “Nel 2024 lieve incremento del conflitto nel Ssn”
Nel settore sono stati proclamati 11 scioperi nazionali, di cui 7 effettuati. Tra questi si segnala lo sciopero nazionale del personale appartenente alla dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa e delle professioni sanitarie del Ssn dipendenti delle aziende ed enti del Ssn

Il 2024 ha fatto registrare un “lieve incremento” del conflitto in sanità rispetto agli anni precedenti. Secondo la relazione annuale della presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi, “le astensioni collettive proclamate, quasi esclusivamente a carattere locale, sono state 137 (a fronte delle 100 del 2023), di cui 77 effettuate e 60 revocate. Le violazioni segnalate dall’autorità hanno riguardato, per lo più, il mancato esperimento delle procedure di raffreddamento e conciliazione prima della proclamazione dello sciopero, la violazione del termine di preavviso e la violazione della regola della rarefazione oggettiva con riferimento a scioperi generali e/o plurisettoriali precedentemente proclamati”.

Tra le cause dell’aumento del conflitto nel Servizio sanitario nazionale, la commissione indica “il ‘vecchio’ tema della carenza di personale, nonché l’assenza di piani di assunzione alla luce dei vincoli di spesa e delle clausole di invarianza finanziaria”. Ma c’è anche “il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro, in considerazione della preoccupante diffusione di ‘nuovi’ rischi di aggressioni e violenze al personale sanitario”. Infine “non può ignorarsi, tra le ragioni del conflitto nell’ambito della sanità privata – si legge nella relazione del Garante scioperi – la questione del ritardato o mancato pagamento delle retribuzioni ai lavoratori, fenomeno di portata tutt’altro che limitata, rispetto al quale non sempre è semplice l’individuazione del soggetto responsabile dell’inadempimento, o il dumping contrattuale”.

Nel 2024, si legge, la commissione non ha aperto “alcun procedimento di valutazione del comportamento nei confronti delle organizzazioni sindacali proclamanti o delle aziende sanitarie interessate dalle azioni di sciopero. Le parti sociali, infatti, tendono a rispettare le previsioni di legge e le indicazioni dell’autorità. Nel settore sono stati proclamati 11 scioperi nazionali, di cui 7 effettuati. Tra questi si segnala lo sciopero nazionale del personale appartenente alla dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa e delle professioni sanitarie del Ssn dipendenti delle aziende ed enti del Ssn, proclamato dalle sigle sindacali rappresentative del Comparto (Nursing Up) e dell’area della dirigenza medica (Anaao-Assomed e Cimo) per il 20 novembre 2024 per contestare i contenuti dell’ultima manovra finanziaria, ritenuta penalizzante per tutto il settore della sanità”. Nell’ambito della sanità privata “le astensioni collettive proclamate, quasi esclusivamente a carattere locale, sono state 41, di cui 22 effettuate e 19 revocate. Nel settore sono stati proclamati anche 12 scioperi nazionali, di cui 7 effettuati. Tra questi si segnalano gli scioperi riferiti al rinnovo dei Ccnl, scaduti da 13 e 6 anni, relativi al personale di comparto e a quello medico delle strutture della sanità privata che applicano i diversi contratti afferenti all’Aris/Aiop e Uneba”.

12 Giugno 2025

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