Fp Cgil: “Aiop pensi a rinnovare il contratto ai dipendenti”
“Abbiamo letto con stupore le dichiarazioni del presidente di Aiop Gabriele Pellissero durante la presentazione del rapporto annuale del Centro Studi Aiop, occasione nella quale ha fatto un chiaro riferimento al ‘potere d’acquisto delle famiglie’ e spesa privata. Peccato che il presidente di Aiop non abbia mostrato la stessa attenzione nell’evidenziare il collegamento tra potere d’acquisto delle famiglie e contratti. Ricordiamo infatti che ai dipendenti delle strutture Aiop viene negato il rinnovo del contratto: di fatto, il potere d’acquisto di lavoratrici e lavoratori Aiop è fermo in un caso a 13 anni fa e in un altro a 7 anni fa (a seconda dei contratti). Per loro non vale il discorso del potere d’acquisto?”. Lo scrive in una nota la Segretaria nazionale Fp Cgil Barbara Francavilla.
“Pellissero iniziasse ad occuparsi dei dipendenti della sanità privata e delle rsa, parliamo di oltre 200mila persone: sicuramente potrebbe rappresentare un interessante contributo per far ripartire il pil in Italia. Allo stesso modo – prosegue – riteniamo che le contestuali affermazioni del sottosegretario alla Salute Gemmato avrebbero dovuto tener conto che questi soggetti privati ai quali lui stesso fa riferimento (“sanità privata accreditata è alleato per risolvere alcune criticità del Ssn”) e ai quali nelle diverse regioni è affidata buona parte del servizio sanitario nazionale, non rinnovano i contratti e non vogliono nemmeno aprire i tavoli di confronto. Chiusura totale. La verità è solo una: è necessaria una presa di posizione chiara che preveda un vincolo per gli accreditamenti nelle diverse regioni al contratto applicato e al suo rinnovo. E’ ora di finirla con questo atteggiamento silenzioso: bisogna assumersi una responsabilità nei confronti di chi viene pagato con soldi pubblici ma si determina regole a parte. Ministero e Conferenza delle Regioni devono contrastare chi agisce con questa logica. Serve responsabilità nei confronti di cittadine cittadini, di lavoratrici e lavoratori, di un intero Paese”.
17 Giugno 2025
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