Prevenzione, una sfida da vincere insieme 

Prevenzione, una sfida da vincere insieme 

Prevenzione, una sfida da vincere insieme 

Gentile Direttore,
gli Stati Generali della Prevenzione organizzati a Napoli dal ministero della Salute hanno posto al centro del governo della Salute la sostenibilità delle cure per promuovere una svolta culturale e aprire un confronto sul futuro della salute pubblica in Italia. Il nostro ruolo, quello delle 18 professioni sanitarie, in particolare dell’Ordine Tsrm Pstrp, è svolgere una interlocuzione istituzionale per un cambio di paradigma altrimenti non raggiungibile con voci singole e non rappresentative. Come rappresentanti delegati dal mandato degli iscritti, siamo impegnati a rappresentare le istanze dal basso di una sanità che punta sul benessere individuale e collettivo di una popolazione che invecchia sempre più. Da agire è la leva della prevenzione e riabilitazione.

Oggi che la popolazione è sempre più fragile, bisognosa di cure, per la sostenibilità del sistema c’è bisogno di noi, dei nostri professionisti. Le cure per malattie croniche ad alto impatto sociale chiedono il nostro apporto di prossimità.

Quello celebrato a Napoli non è un punto di arrivo ma di partenza. Attribuire alla prevenzione il ruolo di farmaco più potente che abbiamo per tutelare la salute pubblica significa migliorare la qualità della vita. Ciò assume appieno il nostro punto di vista. I comportamenti, gli stili di vita, le nostre abitudini quotidiane, sono il presupposto delle nuove politiche di salute pubblica su cui il ministero intende fondare il nuovo patto per la Salute. Una prospettiva che dà ragione al nostro impegno profuso per valorizzare il ruolo delle 18 professioni sanitarie nel rapporto di prossimità con i pazienti.

Con il presidente della Federazione nazionale Diego Catania presente alla Stazione Marittima, impegnato in una delle sessioni, la visione è comune, le azioni coordinate. Operiamo non come singoli, sciolti e autoreferenziali ma come Istituzione Ordinistica, ente sussidiario dello Stato. Solo così la nostra voce assume autorevolezza non personale ma espressa a nome di tutti gli iscritti. Non parole al vento paludate ma fatti concreti, azioni, nell’interesse comune che portiamo all’attenzione dei colleghi iscritti. Perché un professionista informato è più forte. E perché la parola è il mezzo più potente che abbiamo per contaminare la base del ruolo istituzionale che esprimiamo nei consessi pubblici.

Prevenzione non è solo screening: il 60% del nostro stato di salute dipende da stili di vita, ambiente, alimentazione e cambiamenti climatici. Per questo, nel 2025, la prevenzione non può più essere vista come un costo ma come un investimento strategico. Lo abbiamo imparato dal Covid: senza salute, il futuro delle nostre economie è fragile.

Con soddifsazione possiamo dire che stiamo invertendo la rotta. Tra il 2023 e il 2024, è stato ribadito a Napoli, i fondi per la prevenzione sono cresciuti di 300 milioni, passando da 6,4 a 6,7 miliardi: oggi rappresentano il 5% del Fondo Sanitario Nazionale. E i primi dati 2024 indicano un +1,8% della spesa in prevenzione. In questa partita noi ci siamo. E saremo insieme.

Franco Ascolese
Presidente Ordine Tsrm pstrp di Napoli, Av, Bn, Ce

Franco Ascolese

20 Giugno 2025

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