Mortalità per tumori. Si riducono le differenze fra Centro-Nord e Mezzogiorno
Nel 2009, il livello italiano della mortalità per tumori si colloca al di sotto del valore medio europeo (16,7 contro 17,4 decessi per diecimila abitanti). Tra i paesi con i tassi di mortalità più alti, con valori superiori ai 19,0 decessi per diecimila abitanti, si trovano quelli dell’Europa orientale e la Danimarca. La mortalità più elevata si registra in Ungheria (24,8 decessi per diecimila abitanti). Cipro, Finlandia e Svezia si distinguono per la mortalità per tumori più bassa, con valori inferiori a 15,0 per diecimila abitanti.
Tra il 2006 e il 2009 la maggioranza dei paesi europei mostra una diminuzione dei tassi di mortalità (mediamente -0,6 ogni diecimila abitanti) particolarmente accentuata in Danimarca (-2,0) e nella Repubblica Ceca (-1,5), mentre si osservano valori stabili per Ungheria, Slovenia e Romania e un aumento per Cipro, Portogallo (+0,7) e Lussemburgo (+0,4).
La mortalità per tumori mostra una geografia simile per i due sessi: il Mezzogiorno presenta tassi standardizzati più contenuti rispetto al Centro-Nord (rispettivamente 24,2 e 26,8 decessi per diecimila abitanti), configurando un differenziale territoriale opposto a quello della mortalità per malattie cardiovascolari. Negli ultimi anni, tuttavia, si osserva un avvicinamento dei valori per le aree considerate. Tra il 2006 e il 2009 il Mezzogiorno presenta infatti un decremento di mortalità minore rispetto a quello del Centro-Nord (-0,4 rispetto a -0,8). Un comportamento anomalo rispetto al contesto del Mezzogiorno si registra nelle province di Napoli, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano dove il tasso standardizzato di mortalità per tumori è superiore al valore medio osservato nel Nord-ovest. La diminuzione dei tassi di mortalità per tumori è dovuta soprattutto al decremento che si osserva tra gli uomini, mentre per le donne si osserva una stabilità dell’indicatore tra il 2006 e il 2009.
La provincia con il tasso di mortalità più basso è Isernia (20,2), mentre, all’opposto, il valore più elevato si registra a Lodi (32,6). Va poi segnalato che quasi tutte le province in cui si trovano i maggiori centri urbani sono caratterizzate da tassi di mortalità superiori alla media nazionale: tra queste, oltre a Napoli (28,5), si trovano Milano (28,2), Genova (27,3), Roma (26,7) e Torino (26,3).
Fonte: Istat, “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, edizione 2013
23 Gennaio 2013
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