Fumo, alcol, obesità. Un rischio soprattutto per gli uomini
Per i confronti in ambito europeo si fa riferimento ai dati più recenti diffusi dall’Oecd nel 2012, considerando 19 paesi europei aderenti all’Ocse, sulla base di indicatori il più possibile aggiornati e comparabili tra loro. Per l’Italia la percentuale di fumatori sul complesso della popolazione di 15 anni e più è pari al 22,5 per cento. L’Italia si colloca in posizione centrale nella classifica dei paesi che vede nelle prime posizioni la Grecia (31,9), l’Irlanda (29,0), l’Ungheria (26,5) e la Spagna (26,2). I paesi in cui invece è meno diffusa l’abitudine al fumo sono Svezia (14,0), Lussemburgo (17,0), Portogallo (18,6) e Finlandia (19,0).
Riguardo alla percentuale di persone obese, calcolata sul totale della popolazione di 15 anni e oltre, l’Italia si colloca tra i paesi con i valori più bassi (10,0) considerando però la popolazione adulta (18 anni ed oltre), insieme ai Paesi Bassi (11,4), all’Austria (12,4), alla Svezia e alla Francia (12,9 per entrambe). All’opposto, percentuali più alte si riscontrano in Ungheria (19,5), Repubblica Ceca (17,4) e Grecia (17,3). I valori particolarmente elevati di Regno Unito (26,1) e Lussemburgo (23,5) possono essere dovuti alla diversa fonte utilizzata. In questi due paesi, infatti, così come in Slovacchia, l’indicatore non si basa sulla dichiarazione di peso e altezza dell’intervistato, come negli altri paesi, ma sulla misurazione delle due dimensioni considerate, ed è noto in letteratura che il dato dichiarato, per gli adulti, comporta una sottostima del fenomeno.
l consumo di alcol a rischio e l’obesità fanno emergere situazioni contrapposte a livello territoriale. Confrontando le regioni del Centro-Nord con quelle del Mezzogiorno, nel 2011 nelle prime è più alta la quota di consumatori di alcol (17,2 contro 12,1) ed è più bassa quella di persone obese (9,5 contro 10,9). Le percentuali più elevate di adulti obesi si registrano in Molise (13,5), Basilicata (13,1), Puglia (12,6) ed Emilia-Romagna (12,0), mentre il consumo di alcol con modalità a rischio interessa principalmente Bolzano (23,5), la Valle d'Aosta (23,3), il Molise (22,0), la provincia autonoma di Trento (19,6) e il Friuli-Venezia Giulia (21,4).
Per i fumatori, la quota più alta si rileva nel Lazio (27,2) e in Abruzzo (24,0).
Nel complesso, fumo, alcol e obesità interessano soprattutto gli uomini, con differenze rispetto alle fasce di età: a 25-34 anni i fumatori raggiungono la percentuale più elevata (38,9 contro il 22,4 delle donne), mentre il consumo di alcol a rischio è più diffuso tra gli anziani di 65-74 anni (45,7 contro l'11,7 delle donne) e tra i giovani di 18-24 anni (22,8 contro l'8,4 delle donne). Infine, l’obesità aumenta dopo i 35 anni, sia per gli uomini sia per le donne, con differenze di genere a svantaggio degli uomini che si annullano tra le persone anziane.
Fonte: Istat, “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, edizione 2013
23 Gennaio 2013
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Enpam. Durigon: "Controlli in corso". M5S: "Compensi da 1 milione ai vertici e conflitti di interessi"

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Estati torride, l'aria condizionata non è sostenibile sul lungo periodo. Gli scienziati cercano alternative

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Lombardia. Le immagini diagnostiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico

Influenza. Via libera alla Circolare 2026-2027: vaccino raccomandato a partire dai 6 mesi. Soglia per i vaccini potenziati abbassata a 60 anni