Spesa sanitaria delle famiglie. Vale il 19,5% della spesa sanitaria totale
Il confronto europeo evidenzia che nel 2010 la quota di spesa sanitaria privata in Italia è pari al 20,4 per cento, di oltre tre punti più bassa rispetto a Francia, Germania e Austria. Il paese in cui il contributo della spesa privata è maggiore è la Grecia (con oltre il 40 per cento), cui seguono Paesi Bassi, Slovacchia e Ungheria con oltre il 35 per cento; per contro emerge che i contributi minori sono quelli registrati da Lussemburgo (16,0 per cento) e Danimarca (14,9 per cento).
La spesa sanitaria complessiva nel 2010 rappresenta il 9,0 per cento del Pil e viene finanziata per 7,2 punti percentuali con risorse pubbliche mentre i restanti 1,8 punti sono coperti attraverso risorse dirette delle famiglie. Il contributo delle famiglie alla spesa sanitaria complessiva risulta in calo tra il 2000 e il 2010, mentre la spesa complessiva si accresce di quasi un punto e mezzo in percentuale di Pil; questo incremento è stato interamente finanziato attraverso un aumento della spesa pubblica. Il peso della spesa delle famiglie in percentuale di Pil è leggermente più alto nel Mezzogiorno (2,0 per cento) rispetto al Centro-Nord (1,7 per cento), ma la differenza va attribuita soprattutto al divario di reddito tra le due ripartizioni; le regioni in cui la quota è più elevata (superiore ai due punti percentuali di Pil) sono Friuli-Venezia Giulia, Calabria, Molise e Puglia.
Considerando invece la distribuzione della spesa sanitaria tra le due componenti, pubblica e privata, il contributo delle famiglie alla spesa sanitaria totale è relativamente più basso nel Mezzogiorno (15,8 per cento) che nel Centro-Nord, dove si attesta al 21,3 per cento con una punta del 23,3 per cento nel Nord-est. La maggiore partecipazione delle famiglie alla spesa sanitaria totale si registra in Friuli-Venezia Giulia (27,0 per cento), seguita da Emilia-Romagna (25,1 per cento); ai livelli più bassi si collocano invece tutte regioni del Mezzogiorno, tra le quali spiccano Campania, Sardegna e Basilicata. Calcolata per famiglia la spesa sanitaria privata è pari a 909 euro per il Mezzogiorno e 1.163 euro per il Centro-Nord: confermando l’aspetto legato ai differenziali di reddito tra le ripartizioni.
Fonte: Istat, “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, edizione 2013
23 Gennaio 2013
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla

Gliflozine in farmacia. “Una rivoluzione gentile. Risparmio da 9,2 milioni in tre mesi e il 94% dei pazienti è soddisfatto”. Intervista al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Scontro su competenze infermieri. Rocca: “Medici lobby potentissima”. Magi (Omceo Roma): “Inutilmente divisivo”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari