Palermo. All’ARNAS Civico un software innovativo per l’ablazione cardiaca a campo pulsato

Palermo. All’ARNAS Civico un software innovativo per l’ablazione cardiaca a campo pulsato

Palermo. All’ARNAS Civico un software innovativo per l’ablazione cardiaca a campo pulsato
Con il rapido invecchiamento della popolazione, il numero di persone che convivono con la fibrillazione atriale è in costante aumento e quindi è molto importante avere tecnologie sicure ed efficaci che riescono a coniugare maggiori standard di sicurezza in fase intraoperatoria e, al contempo, riducono i tempi di esecuzione e danno la possibilità di effettuare un’ablazione caratterizzata da elevatissima precisione.

All’ARNAS ” Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo eseguito intervento di ablazione cardiaca per il trattamento della Fibrillazione Atriale, impiegando per la prima volta nell’azienda palermitana un software di ultima generazione, ovvero un sistema di mappaggio tridimensionale, progettato per integrare la tecnologia a campi pulsati PFA (Pulsed Field Ablation- Ablazione con campo pulsato) aumentando l’efficacia e l’efficienza procedurale, conferendo elevata precisione alla manovra degli operatori e migliorando così la sicurezza per il paziente.

“Sono già noti i benefici clinici di selettività cellulare della PFA. La stessa permette di colpire in modo mirato le cellule responsabili dell’innesco della fibrillazione atriale senza danneggiare i tessuti circostanti, ma con questa strumentazione, da oggi disponibile anche nella nostra azienda e ad ora in uso a poche realtà italiane – afferma in una nota il cardiologo aritmologo elettrofisiologo dr. Gregory Dendramis – possiamo abbracciare una svolta all’avanguardia che garantisce elevati standard di qualità e sicurezza per i pazienti durante l’intervento di ablazione cardiaca a campo pulsato”. L’equipe operatoria, guidata dal dr. Gregory Dendramis ha visto la partecipazione al setting interventistico anche dei dottori Vito Pinto e Giorgio Firetto.

L’innovativa tecnologia permette un salto di qualità nel trattamento interventistico cardiologico della fibrillazione atriale. “Ovvero – sottolinea Dendramis – la forma più comune di aritmia cardiaca, in cui i segnali elettrici, che dovrebbero produrre un battito cardiaco costante, diventano, invece, confusi e disorganizzati, causando diversi sintomi, quali tachicardia, affaticamento e difficoltà respiratorie, con un impatto significativo sulla qualità di vita di chi ne è affetto. Nei casi peggiori, la patologia può evolvere e causare ictus o scompenso cardiaco, con conseguenze molto gravi per chi ne viene colpito. Per questi motivi, è importante che i pazienti vengano trattati con una procedura di ablazione cardiaca: un intervento delicato quanto necessario”.

“La particolarità del nuovo sistema – conclude Gregory Dendramis – sta nel fatto che ci permette di utilizzare un solo catetere per assolvere a due funzioni: mappaggio ed erogazione di energia a campi pulsati per l’ablazione. Nella metodica tradizionale, che non si avvale di questo innovativo strumento, infatti, viene eseguito un mappaggio dell’atrio del paziente, attraverso l’introduzione di un catetere per raggiungere il cuore, che poi viene sostituito con un altro catetere, che permette la procedura di ablazione vera e propria. Con questo nuovo sistema per l’esecuzione della procedura di ablazione cardiaca possiamo garantire ai pazienti un trattamento innovativo e ridurre il tempo necessario per l’intervento, ma anche i rischi associati allo scambio di più cateteri”.

Altresì, tale tecnologia permette di usare un modulo di tracciamento magnetico del catetere di ablazione offrendo ai medici una visualizzazione dettagliata e dinamica delle aree mentre vengono trattate, consentendo loro di seguire in tempo reale la procedura che stanno eseguendo.

Con il rapido invecchiamento della popolazione, il numero di persone che convivono con la fibrillazione atriale è in costante aumento e quindi è molto importante avere tecnologie sicure ed efficaci, come questa, che riescono a coniugare maggiori standard di sicurezza in fase intraoperatoria e, al contempo, riducono i tempi di esecuzione e danno la possibilità di effettuare un’ablazione caratterizzata da elevatissima precisione.

08 Agosto 2025

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