“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute. L’Anaao Assomed Sicilia è pronta a collaborare e a sostenere scelte realmente innovative e coraggiose a tutela della salute dei cittadini e della dignità del lavoro dei medici e dirigenti sanitari”.
È quanto scrive in una nota, Elisabetta Lombardo, Segretaria Regionale Anaao Assomed Sicilia commentando i dati emersi dal monitoraggio LEA 2024, attraverso gli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia e dall’Istat che mettono la sanità siciliana tra gli ultimi della classe.
“La Sanità Siciliana non è soltanto in una condizione di stallo – scrive Lombardo – quanto emerge dall’ultimo monitoraggio Lea è un vero e proprio arretramento. È una fotografia impietosa che classifica la Sanità Siciliana al terzultimo posto rispetto alle altre regioni italiane. Totalmente insufficiente l’area della Prevenzione che con un punteggio di 49 posiziona la nostra regione addirittura all’ultimo posto. L’unico dato in netto miglioramento è l’area distrettuale, che con un punteggio di 73 raggiunge la sufficienza. Un aspetto particolarmente allarmante è l’arretramento degli indicatori dell’area ospedaliera 2024 rispetto ai precedenti 2023 e 2022, performance negativa mai registrata in precedenza. È questo un dato che va di pari passo con il progressivo depauperamento degli organici degli ospedali soprattutto delle aree periferiche e delle aree di emergenza. Gli ospedali fino ad oggi, nonostante le carenze di personale, strutturali e organizzative, hanno comunque garantito, una risposta ai cittadini: ora stanno cedendo. Quotidianamente si registrano auto-dimissioni di medici e dirigenti sanitari costretti a lavorare in costante stato emergenziale, con turni massacranti che incidono pesantemente sulla loro qualità di vita”.
I dati ISTAT 2026 sono altrettanto sconfortanti, prosegue “confermata la tendenza a rinunciare alle cure offerte dalla nostra regione e la significativa mobilità sanitaria dei nostri conterranei verso “Nord” per curarsi, dove ad accoglierli sono sempre più spesso le nostre eccellenze sanitarie siciliane, che si spostano in cerca di migliori condizioni di lavoro e valorizzazione del merito”.
È poi di marzo 2026 la notizia della bocciatura dell’ultima bozza della rete ospedaliera da parte del Ministero della Salute e da allora il silenzio su questo argomento è assordante.
I Siciliani non meritano questa Sanità – aggiunge Lombardo – una questione meridionale della salutein Sicilia non è un rischio presunto, c’è già. È certo il frutto anche di aspetti socio-economici complessi, ma questi non possono esimere dalla responsabilità politica chi ha il compito di governare e decidere. È assolutamente urgente assumersi la responsabilità di fare delle scelte di campo e soprattutto porsi delle domande: come si è arrivati a questo punto? I nostri Direttori Generali sono sempre all’altezza del loro ruolo? Hanno sempre fatto delle scelte organizzative e strategiche oculate? Le risorse economiche stanziate sono sufficienti? È stato fatto tutto il possibile per non far fuggire i nostri medici e dirigenti medici dal Servizio sanitario siciliano?
E soprattutto: quando sarà possibile dotare la Sicilia dello strumento sanitario organizzativo fondamentale quale la Rete Ospedaliera?”.
Per questo l’Anaao Assomed Sicilia “è pronta a collaborare e a sostenere scelte realmente innovative e coraggiose a tutela della salute dei cittadini e della dignità del lavoro dei medici e dirigenti sanitari”.