Sanità pubblica: concentriamoci sui problemi del presente

Sanità pubblica: concentriamoci sui problemi del presente

Sanità pubblica: concentriamoci sui problemi del presente

Gentile Direttore,
ogni tanto si riaccende su Quotidiano Sanità il dibattito sulla responsabilità della sinistra nella crisi del Ssn. Ad alimentarlo è periodicamente con la sua autorevolezza Ivan Cavicchi, con argomentazioni che si possono riprendere dal suo ultimo intervento “Senza autocritica la sinistra non potrà rilanciare la sanità pubblica”. Io ho una enorme difficoltà a comprendere quali sono i passaggi che legano la cosiddetta “controriforma della Bindi” del 1998, altre volte definita come “la grande marchetta al privato”, ai gravissimi problemi della sanità pubblica italiana di oggi. I contenuti chiamati in causa di quella controriforma sono elencati nell’intervento di Cavicchi: le sperimentazioni gestionali, il ritorno delle mutue, il riconoscimento dei fondi sanitari, la sanità sostitutiva e l’intramoenia. Si tratta di temi rilevanti, in larga misura sovrapponibili tra loro, di cui è importante discutere, ma che è a mio parere forzato considerare i fattori determinanti della attuale situazione della sanità pubblica italiana. I principali documenti/appello a sostegno del Ssn usciti da poco più di un anno a questa parte ne fanno infatti menzione, ma includendoli in un elenco molto più articolato di fattori di crisi. Mi riferisco ad esempio tra i tanti a quello di impostazione più politica (definizione mia di comodo) che ha coinvolto inizialmente oltre 130 Associazioni. Ma non voglio contribuire a rinforzare l’attenzione e ad alimentare il dibattito sulle responsabilità della sinistra sulla crisi del Ssn (confesso che non ne sarai capace), ma ricordare che c’è una responsabilità enorme e attuale della destra che adesso governa l’Italia e la stragrande maggioranza delle Regioni.

Di questa responsabilità ci si accorge benissimo nelle Marche, chiamate tra pochi giorni al voto. Una Regione che sta sperimentando con la complicità del Governo centrale cosa vuol dire avere la propria sanità governata dal centrodestra con a capo una destra “in purezza”, quella di Fratelli d’Italia. Una destra che non fa riforme, ma stravolge quella vigente. Nelle Marche questa destra populista in cinque anni ha fatto sua la politica del promettere tutto a tutti, a partire da una rete ospedaliera ipertrofica e diffusa, di cui ho parlato tante, forse troppe, volte qui su Qs. Ecco gli effetti di questi cinque anni di governo della destra sulla salute e sui servizi sanitari e socio-sanitari dei marchigiani:

In aggiunta a questo la attuale Giunta ha posto le premesse per una bolla edilizia in sanità dalle dimensioni impressionanti (ne ho scritto qui su Qs qualche settimana fa) con il compiacente supporto dei Ministeri della Salute e della Economia e delle Finanze.

In questa situazione il candidato del centrodestra (l’attuale Presidente Francesco Acquaroli) punta tutte le sue carte sul rinnovo delle promesse fatte e non mantenute, con l’avallo di Giorgia Meloni che verrà qui tra pochi giorni dopo aver regalato alle Marche la vetrina del G7 Salute. Credo che si capisca bene la reazione che si prova qui nelle Marche quando si verifica che l’attenzione non è sugli effetti della sanità populista della destra di oggi, ma sulla sanità controriformata dalla sinistra di ieri, anzi no dell’altro ieri.

Claudio Maria Maffei

16 Settembre 2025

© Riproduzione riservata

Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata
Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata

Gentile direttore,una parte crescente delle vulnerabilità dei sistemi sanitari si concentra nei medicinali essenziali fuori brevetto: quelli che costano meno, che vengono utilizzati ogni giorno negli ospedali e sul territorio...

Caro carburanti, più smart-working per difendere i salari e il diritto al lavoro
Caro carburanti, più smart-working per difendere i salari e il diritto al lavoro

Gentile Direttore, la penuria e il caro carburanti, oltre all'aumento del costo della vita stanno mettendo in seria difficoltà milioni di lavoratrici e lavoratori. Oggi, oltre all'aumento generalizzato dei prezzi,...

Appropriatezza prescrittiva e medicina difensiva, è l’incertezza a spingere i medici verso esami inutili
Appropriatezza prescrittiva e medicina difensiva, è l’incertezza a spingere i medici verso esami inutili

Gentile Direttore, nel dibattito sull’appropriatezza si tende a trattare il problema sul piano regolatorio, ispirato ai canoni della razionalità tecnica EBM. Biancheri e Vannucci hanno descritto efficacemente quanto contino le...

La buona sanità italiana nei numeri europei
La buona sanità italiana nei numeri europei

Gentile Direttore, Un Paese si riconosce anche dalla capacità di prendersi cura delle persone. Su questo terreno l’Italia conserva risultati che meritano attenzione e fiducia. Il «Profilo della sanità 2025»,...