Si torna a scuola! Ma per alcuni genitori è motivo di preoccupazione 

Si torna a scuola! Ma per alcuni genitori è motivo di preoccupazione 

Si torna a scuola! Ma per alcuni genitori è motivo di preoccupazione 
Un‘indagine condotta negli Usa dal Mott Children’s Hospital mostra le preoccupazioni dei genitori con figli con un problema di salute o di comportamento. I timori più comuni riguardano l’adattamento a una nuova scuola o a un nuovo insegnante (44%), la gestione dei conflitti (43%), il mantenimento della salute (39%), l’integrazione o le amicizie (39%), lo stare al passo con i compiti (38%). Il 57% dei genitori teme di non essere in grado di aiutare il figlio ad avere un anno scolastico positivo. L’INDAGINE

La scuola può essere faticosa, ma anche emozionante. Per alcuni, tuttavia, il ritorno a scuola è fonte di preoccupazione, spesso condivisa con i genitori. Preoccupazioni che diventano tanto più frequenti se il bambino/ragazzo soffre di un problema di salute o di comportamento che richiede assistenza a scuola. Problemi che possono impattare negativamente sull’esperienza scolastica per più di un motivo. A mostrarlo è un sondaggio nazionale condotto lo scorso agosto in Usa dal C.S. Mott Children’s Hospital su campione nazionale di 1.010 genitori con almeno un figlio di età compresa tra 6 e 12 anni, il 25% dei quali riferisce di avere un figlio con un problema di salute che potrebbe richiedere assistenza a scuola (8% medico, 19% comportamentale).

L’assistenza di cui il bambino potrebbe avere bisogno a scuola, secondo quanto riferito dai genitori, potrebbe includere modifiche all’orario scolastico (38%), l’accesso ai servizi sanitari (32%) o l’assunzione di farmaci a scuola (21%), assenze per appuntamenti (18%), la necessità di un piano di emergenza (14%) e la limitazione di determinati alimenti (13%) o attività fisica (7%). Per organizzare l’assistenza per le condizioni di salute o comportamento del proprio figlio a scuola, i genitori affermano di aver incontrato gli insegnanti (59%) o altro personale scolastico (60%), di aver stabilito un piano formale (47%), di aver ottenuto informazioni o consigli dal medico curante del bambino (44%) e di aver fornito istruzioni scritte di emergenza (16%).

In generale, i genitori descrivono i sentimenti del proprio figlio riguardo all’inizio del nuovo anno scolastico come entusiasti (48%), sicuro di sé (46%), ma anche nervosi (27%), speranzosi (18%) e scontrosi (13%). I genitori di bambini con problemi medici o comportamentali hanno la stessa probabilità di descrivere il proprio figlio come entusiasta per l’inizio della scuola (52% contro 47%), ma sono più propensi a definirlo nervoso (34% contro 24%) e meno propensi a definirlo sicuro di sé (36% contro 49%) rispetto ai genitori che non segnalano alcun problema per il proprio figlio.

Le preoccupazioni per il nuovo anno scolastico sono più comuni tra i genitori di bambini con problemi medici o comportamentali, legate all’adattamento a una nuova scuola o a un nuovo insegnante (44% contro 29%), alla gestione dei conflitti (43% contro 30%), al mantenimento della salute (39% contro 32%), allo stare al passo con i compiti (38% contro 28%) e all’integrazione o alle amicizie (39% contro 27%). I genitori che segnalano o non segnalano che il proprio figlio ha un problema medico o comportamentale sono meno sicuri di poterlo aiutare ad avere un anno scolastico positivo (57% contro 71%).

Molti genitori vorrebbero che i programmi scolastici insegnassero come supportare il benessere dei propri figli, ad esempio come aiutarli a gestire i conflitti (59%), a sostenere la loro salute mentale (50%) e a limitare l’impatto dei social media (32%). I genitori di bambini con problemi medici o comportamentali sono più propensi a volere programmi su come supportare la salute mentale dei figli (64% contro 45%).

16 Settembre 2025

© Riproduzione riservata

Dalla medicina “taglia unica” alle cure su misura: Aifa pubblica il Position Paper su medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva
Dalla medicina “taglia unica” alle cure su misura: Aifa pubblica il Position Paper su medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva

La medicina sta cambiando pelle. I progressi della genomica, della farmacogenomica e delle tecnologie digitali stanno progressivamente superando il modello delle terapie standard, uguali per tutti, per aprire la strada...

Farmacie Ue: 46 milioni di accessi al giorno e 47 servizi sanitari attivi. Il rapporto Pgeu: “Centrali contro la carenza di farmaci”
Farmacie Ue: 46 milioni di accessi al giorno e 47 servizi sanitari attivi. Il rapporto Pgeu: “Centrali contro la carenza di farmaci”

Il ruolo delle farmacie di comunità in Europa non è mai stato così strategico. È quanto emerge dal rapporto annuale 2025 del Pharmaceutical Group of the European Union (Pgeu, l'organismo...

Telemedicina, quanto vale la cura a distanza?
Telemedicina, quanto vale la cura a distanza?

La sanità passa sempre più dallo schermo. Con questo occorre capire se e quanto perde in umanità dei rapporti medico/paziente. Prenotare una televisita, inviare esami al medico, essere monitorati a...

Quella malsana passione per le classifiche in sanità ha contagiato pure le liste di attesa
Quella malsana passione per le classifiche in sanità ha contagiato pure le liste di attesa

Alcuni giorni fa sono uscito su Il Sole 24 Ore dei dati sulle liste di attesa delle prestazioni ambulatoriali nelle varie Regioni italiane. I dati sono tratti dalla Piattaforma Nazionale...