Sclerosi Multipla Recidivante, da due studi nuovi dati positivi su ofatumumab

Sclerosi Multipla Recidivante, da due studi nuovi dati positivi su ofatumumab

Sclerosi Multipla Recidivante, da due studi nuovi dati positivi su ofatumumab
Al Congresso ECTRIMS 2025, Novartis ha presentato nuovi dati su ofatumumab nella Sclerosi Multipla Recidivante. Gli studi ARTIOS e ALITHIOS confermano un basso tasso annualizzato di ricadute, con oltre il 90% dei pazienti senza nuove lesioni e progressione della disabilità.

Al Congresso ECTRIMS 2025 (Barcellona, 24-26 settembre) Novartis ha presentato nuovi dati di efficacia e sicurezza su ofatumumab, terapia ad alta efficacia per la Sclerosi Multipla Recidivante (SMR), emersi dallo studio di Fase IIIb ARTIOS e dall’estensione a lungo termine dello studio ALITHIOS.

La forma recidivante-remittente interessa circa l’85% delle oltre 144.000 persone con diagnosi di Sclerosi Multipla in Italia. Ogni anno si registrano circa 3.650 nuovi casi, per lo più nella fascia di età 20-40 anni; un dato che rende questa patologia la principale causa di disabilità neurologica nei giovani adulti.

I dati degli studi ARTIOS e ALITHIOS
Lo studio ARTIOS ha mostrato che i pazienti trattati con ofatumumab hanno fatto registrare una significativa riduzione della progressione della patologia, con un tasso annualizzato di ricadute (ARR) pari a 0,06 a 96 settimane.

Lo studio ALITHIOS ha incluso pazienti recentemente diagnosticati (≤3 anni), naïve al trattamento, che hanno ricevuto ofatumumab come prima linea anti-CD20. Oltre il 90% ha raggiunto NEDA-3 (No Evidence of Disease Activity, ovvero assenza di ricadute cliniche, nuove lesioni alla risonanza magnetica e progressione della disabilità) a sette anni.

L’efficacia a lungo termine del farmaco è stata confermata dal mantenimento di un basso tasso annualizzato di ricadute, dalla soppressione dell’attività alla risonanza magnetica e da un profilo di sicurezza favorevole, Non sono emersi nuovi eventi avversi.

Ofatumumab è il primo anticorpo monoclonale (mAb) anti-CD20 completamente umano, autosomministrato una volta al mese mediante iniezione sottocutanea nelle persone con Sclerosi Multipla Recidivante.

“I dati a lungo termine di questi studi evidenziano come ofatumumab possa offrire un’efficacia sostenuta nel ridurre la progressione della malattia e un profilo di sicurezza stabile nelle persone con Sclerosi Multipla Recidivante – commenta Elena Colombo, Responsabile Centro Sclerosi Multipla IRCCS Fondazione Mondino, Pavia, tra i centri italiani partecipanti allo studio ARTIOS – Non solo, questi risultati sottolineano l’importanza di un intervento ad alta efficacia precoce e continuativo nel tempo capace di offrire sia al clinico che al paziente una migliore gestione della malattia con il vantaggio aggiuntivo della somministrazione domiciliare, che semplifica ulteriormente il percorso terapeutico.”

“Oggi, l’evoluzione delle opzioni terapeutiche ci consente di essere sempre più efficaci nel trattamento della Sclerosi Multipla Recidivante e di offrire soluzioni mirate a un numero crescente di persone che convivono con questa diagnosi – conclude Paola Coco, Medical Affairs Head di Novartis Italia – L’impegno di Novartis nell’ambito delle neuroscienze, portato avanti da oltre 80 anni, è volto a rispondere in modo sempre più preciso ai bisogni insoddisfatti di medici e pazienti, continuando a studiare l’efficacia e la sicurezza delle nostre terapie e a monitorare gli outcome clinici.”

24 Settembre 2025

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