Cardiologia Interventistica. Alfredo Marchese nuovo presidente Gise

Cardiologia Interventistica. Alfredo Marchese nuovo presidente Gise

Cardiologia Interventistica. Alfredo Marchese nuovo presidente Gise
Cardiologo interventista, Dottore di Ricerca in Fisiopatologia Cardiovascolare, con esperienza trentennale in ambito interventistico coronarico e periferico. Autore e co-autore di oltre 200 pubblicazioni e un H-index di 21, prende il timone della società scientifica con l'obiettivo di promuovere una collaborazione piena e condivisa.

Alfredo Marchese, primario e coordinatore dei reparti di Cardiologia Interventistica presso l’Ospedale S. Maria, Ospedale Anthea (GVM) e Clinica Villa Lucia a Bari, è il nuovo presidente della Società Italiana di Cardiologia Interventistica e succede al collega Francesco Saia.

Cardiologo interventista, Dottore di Ricerca in Fisiopatologia Cardiovascolare, con esperienza trentennale in ambito interventistico coronarico e periferico. Autore e co-autore di oltre 200 pubblicazioni e un H-index di 21, prende il timone della società scientifica con l’obiettivo di promuovere una collaborazione piena e condivisa. “GISE as one” è la filosofia con la quale Marchese intende portare avanti il suo nuovo incarico, abbracciando l’idea di una società scientifica che agisca in modo coeso come un’unica entità.

Cinque i punti chiave, tutti volti a rafforzare l’impatto della Cardiologia Interventistica italiana a livello nazionale e internazionale:

  1. Ricerca e Innovazione. “Attraverso la promozione di un forte sostegno alla Fondazione GISE Onlus, puntiamo a incoraggiare la ricerca clinica e la partecipazione italiana a grandi trial internazionali – dichiara Marchese -. L’obiettivo è generare evidenze solide e coinvolgere i ricercatori in bandi internazionali”.
  2. Formazione e mentorship. “Nel corso del mio mandato intendo rafforzare l’investimento sui giovani – sottolinea il presidente GISE – attraverso fellowship più strutturate, favorendo la loro integrazione nelle reti internazionali e valorizzando il loro apporto nei gruppi di lavoro e nei congressi”.
  3. Internazionalizzazione, consolidando l’identità internazionale del GISE, anche attraverso iniziative come il JIM+GISE 2026 (Joint Interventional Meeting) , per rendere la Cardiologia Interventistica italiana protagonista a livello globale.
  4. Sostenibilità e responsabilità sociale. “Ritengo fondamentale potenziare la Raccolta Dati GISE per monitorare gli outcome clinici, procedurali e di percorso intraospedaliero, essenziale per la valutazione della performance e della qualità dell’assistenza”, evidenzia Marchese.
  5. Abbattimento delle disparità. “E’ fondamentale affrontare attivamente le disuguaglianze che limitano l’accesso alle cure interventistiche, focalizzandosi su sei aree critiche – dichiara il presidente GISE -: disparità geografiche, riducendo l’accesso non omogeneo tra Nord e Sud Italia a procedure complesse come TAVI, MitraClip e altre procedure avanzate (es. Physiology & Imaging intracoronarico); disparità socio-economiche, mitigando le difficoltà dei pazienti a basso reddito nel raggiungere centri ad alta complessità e affrontare le disparità nell’aderenza alla terapia dovute a costi indiretti; disparità strutturali, tecnologiche e organizzative, uniformando l’applicazione delle linee guida internazionali e garantendo l’accesso a tecnologie avanzate (es. IVUS, OCT, FFR, sistemi robotici) che oggi sono concentrate in pochi centri di riferimento; disparità culturali ed educative, superando la fragilità dei pazienti con basso livello di istruzione e affrontare le barriere linguistiche/culturali per i pazienti stranieri; disparità anagrafiche, contrastando il sottotrattamento degli anziani ‘fragili’ e migliorare l’accesso dei giovani pazienti con cardiopatie congenite a percorsi di transizione; e disparità di genere, affrontando la sotto-rappresentazione femminile nei trial clinici, i ritardi diagnostici e la sottovalutazione della sintomatologia femminile nell’ischemia”.

Marchese porta in dote una lunga e consolidata esperienza, che include l’incarico attuale come primario e coordinatore dei reparti di Cardiologia Interventistica presso l’Ospedale S. Maria, Ospedale Anthea (GVM) e Clinica Villa Lucia a Bari. È stato anche chief dei reparti di Cardiologia Interventistica in diverse strutture dal 1996. A livello societario, è stato Tesoriere del SICI-GISE (2018-2022) e Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione GISE sin dal 2015. Ha ricoperto la carica di presidente del Congresso Nazionale SICI-GISE (2015-2017) ed è CEO del Centro Studi GISE dal 2015.

06 Ottobre 2025

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