DxA 5000 e Middleware: come la tecnologia trasforma i flussi di lavoro in medicina di laboratorio

DxA 5000 e Middleware: come la tecnologia trasforma i flussi di lavoro in medicina di laboratorio

DxA 5000 e Middleware: come la tecnologia trasforma i flussi di lavoro in medicina di laboratorio
L’integrazione di sistemi avanzati come DxA 5000 e Middleware sta trasformando i flussi di lavoro nei laboratori di medicina clinica, migliorando rapidità e precisione dei testi critici come quello della troponina. L’automazione di quarta generazione ottimizza i dati, riduce gli errori e accelera i tempi di refertazione, offrendo un supporto più efficace ai clinici e mettendo il paziente al centro del percorso diagnostico.

Undici minuti per un esame che può salvare la vita. È questo il risultato ottenuto dal Laboratorio di Patologia Clinica dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera San Carlo di Potenza grazie all’introduzione di soluzioni tecnologiche avanzate. L’esperienza è stata raccontata da Teresa Carbone, Dirigente Biologo, in occasione del workshop “La tecnologia al servizio del Laboratorio per il miglioramento della qualità e l’ottimizzazione delle risorse”, nell’ambito del Congresso SIPMeL (Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio), in corso a Riva del Garda.

Al centro dell’intervento, il test della troponina, utilizzato per la diagnosi dell’infarto e il monitoraggio clinico del paziente. Con il nuovo analizzatore di immunometria, integrato al sistema Middleware – una piattaforma che collega gli strumenti analitici al LIS (Laboratory Information System), ottimizzando i dati prima della refertazione – il test è stato più rapido e preciso.

“La troponina è uno dei test più critici in laboratorio: ogni minuto conta – ha affermato la dottoressa Carbone – L’introduzione del Middleware, un sistema informatico che gestisce i dati in maniera intelligente, ci consente di riconoscere automaticamente i pazienti con valori superiori a 20.000 ng/L nelle ultime 24 ore e attivare direttamente il test diluito. Questo ci permette di risparmiare 11 minuti preziosi e di fornire ai cardiologi informazioni cruciali sull’andamento clinico del paziente”.

Il laboratorio oggi assicura tempi di risposta pari a 11 minuti per il primo risultato, e 22 minuti quando il campione richiede diluizione. Un traguardo importante per un esame fondamentale nel supporto tempestivo alle decisioni terapeutiche.

“Non è solo una questione di velocità – ha aggiunto Teresa Carbone – abbiamo riscontrato anche un netto miglioramento delle performance analitiche. Questo significa referti più precisi, più affidabili e una maggiore sicurezza per il paziente.”

Automazione di quarta generazione
Accanto al tema della troponina, durante il workshop è stato illustrato anche l’impatto dell’automazione di quarta generazione adottata dal Laboratorio. Il sistema, in grado di rilevare in tempo reale eventuali non conformità nei campioni, riduce gli errori e garantisce una gestione ottimizzata delle urgenze.

“L’introduzione del sistema di automazione DxA 5000 ha cambiato il nostro modo di lavorare – ha sottolineato la dottoressa Carbone – Abbiamo ridotto le operazioni manuali e migliorato l’efficienza. Per il paziente, questo si traduce in referti più rapidi e decisioni cliniche più tempestive.”

Guardando al futuro, il laboratorio intende estendere l’approccio intelligente ad altri test critici, come il CA 19-9, utile nel monitoraggio dei tumori, e puntare sulla formazione continua del personale.

“La tecnologia da sola non basta – ha concluso Teresa Carbone – Serve competenza, consapevolezza e capacità di adattamento. Il nostro obiettivo è costruire un laboratorio sempre più proattivo, capace di anticipare i bisogni clinici e di offrire risposte rapide, precise e personalizzate.”

Il workshop ha ribadito un concetto chiave: se al centro della tecnologia c’è il paziente questa non è solo un supporto operativo, ma uno strumento fondamentale per il clinico, in grado di accelerare la diagnosi.

07 Ottobre 2025

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...