Roma. Due medici sospesi dall’esercizio della professione dopo la morte di una ragazza per un intervento al naso

Roma. Due medici sospesi dall’esercizio della professione dopo la morte di una ragazza per un intervento al naso

Roma. Due medici sospesi dall’esercizio della professione dopo la morte di una ragazza per un intervento al naso
Due medici, padre e figlio, sono stati sospesi dall'esercizio della professione dai Carabinieri del Nas di Roma. Il provvedimento segue la morte di una ragazza siciliana dopo un intervento di rinoplastica nel loro studio. Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno rivelato gravi irregolarità e che i due continuerebbero a operare anche in Albania.

Due medici, padre e figlio, titolari di uno studio medico della capitale, sono stati sospesi dall’esercizio della professione. I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Roma hanno eseguito questa mattina due misure cautelari interdittive disposte dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura.

L’indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore Eleonora Fini e condotta insieme a periti nominati dall’Autorità Giudiziaria, fa seguito al decesso di una ragazza siciliana che si era rivolta ai due professionisti per sottoporsi a un intervento di rimodellamento del naso.

Le indagini del Nas hanno portato alla luce quelle che i militari definiscono “gravi e pesanti evidenze probatorie”, tali da convincere il Gip a emettere il provvedimento di sospensione, nonostante il Pubblico Ministero avesse richiesto la custodia cautelare in carcere. La gravità dei fatti e il rischio che i due potessero continuare a operare hanno pesato sulla decisione. Dalle indagini, infatti, emergerebbe che i due medici continuino a operare anche in Albania. Il padre, attualmente nel paese balcanico, ha ricevuto la notifica del provvedimento tramite il suo legale.

16 Ottobre 2025

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