Toscana. Al via il riordino del Ssr, dalla Regione 20 mln ad Asl e Aou

Toscana. Al via il riordino del Ssr, dalla Regione 20 mln ad Asl e Aou

Toscana. Al via il riordino del Ssr, dalla Regione 20 mln ad Asl e Aou
Implementazione delle Case della salute, sviluppo delle cure intermedie, incremento dell’appropriatezza ospedaliera, riorganizzazione delle Centrali del 118. Queste alcune delle azioni che saranno finanziate nelle modalità stabilite dalla delibera approvata oggi dalla Giunta.

Il riordino del sistema sanitario parte con lo stanziamento di 20 milioni di euro da parte della giunta regionale, che con la delibera approvata oggi ha stabilito criteri di riparto e modalità di erogazione alle aziende sanitarie (Asl e Aou) delle risorse, già prenotate dalla delibera di fine anno, con la quale veniva ridisegnato il sistema sanitario toscano.
La somma di 20 milioni di euro (13 dei quali dovranno essere riservati alle azioni per il riassetto del territorio) servirà a supportare le azioni di riordino  del Ssr previste dalla delibera del 28 dicembre scorso, e deve considerarsi un contributo alle aziende sanitarie per l’avvio e/o la realizzazione delle azioni prioritarie necessarie. Tra queste, l’implementazione delle Case della salute (alle quali vengono destinati ben 8.200.000 euro), lo sviluppo delle cure intermedie, l’incremento dell’appropriatezza della produzione ospedaliera, il recupero della sua efficienza attraverso la definizione del numero di posti letto per acuti in base a standard regionali; ancora, la riorganizzazione delle Centrali operative del 118, attraverso l’attivazione di Centrali operative uniche di Area Vasta, la  riorganizzazione della rete territoriale di emergenza urgenza, la razionalizzazione della rete dei laboratori.

Entro il 31 gennaio saranno comunicati alle aziende i criteri e le modalità di riparto delle risorse. Le quote complessive spettanti alle aziende saranno erogate con queste modalità:
 – 40% alla comunicazione di avvio del progetto;
– 20% a seguito di verifica intermedia sullo stato di attuazione, da parte del gruppo di monitoraggio e controllo appositamente istituito dall’assessorato al diritto alla salute;
– 40% a seguito della verifica definitiva, sempre da parte del gruppo di monitoraggio e controllo.

La mancata realizzazione delle azioni nei tempi e con le modalità previste dal progetto attuativo potrà determinare una riduzione dell’ultima tranche della quota.
Nelle prossime settimane, e comunque entro marzo 2013, saranno definiti anche criteri di riparto e modalità di erogazione di un ulteriore fondo di 21.850.000, per il miglioramento dell’appropriatezza della produzione ospedaliera: la cifra sarà distribuita a tutte le  aziende sanitarie (Asl e Aou) in base ai risultati che otterranno in termini di appropriatezza delle prestazioni.
 

29 Gennaio 2013

© Riproduzione riservata

Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici
Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici

Nuova iniziativa della Regione Veneto per rendere più attrattiva la professione di Medico di Medicina Generale. Su proposta dell’Assessore alla Sanità, Gino Gerosa, la Giunta regionale, riunitasi oggi sotto la...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...