Violenza di genere: negli ospedali primato per dottoresse aggredite e violentate. L’allarme SMI

Violenza di genere: negli ospedali primato per dottoresse aggredite e violentate. L’allarme SMI

Violenza di genere: negli ospedali primato per dottoresse aggredite e violentate. L’allarme SMI
Onotri: “Combattere la violenza sulle donne significa eliminare ogni forma di discriminazione nei loro confronti, in tutti i settori della società e del mondo del lavoro”.

La violenza contro le donne continua a rappresentare la fase più drammatica di un più ampio processo di regressione culturale che attraversa il Paese e investe anche il mondo sanitario. A denunciarlo è Pina Onotri, segretaria generale dello SMI (Sindacato Medici Italiani), in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2025.

“Il clima di ostilità verso i medici, e in particolare verso le donne medico, è preoccupante e non accenna a diminuire”, afferma Onotri. “La nostra categoria vanta un triste primato: dottoresse aggredite, violentate sul posto di lavoro e, in alcuni casi, uccise”.

Secondo lo SMI, la legge del 2020 sulla sicurezza degli operatori sanitari non è riuscita a frenare in modo significativo le aggressioni, che si sommano a discriminazioni e forme di violenza di genere ancora molto diffuse.

Il sindacato richiama quindi la necessità di politiche pubbliche più incisive, sia sul fronte della prevenzione sia su quello della sensibilizzazione dell’opinione pubblica. “Serve una maggiore consapevolezza nel sistema educativo e formativo rispetto alle cause della violenza e alle sue conseguenze”, sottolinea Onotri.

La violenza, avverte il sindacato, può manifestarsi anche attraverso discriminazioni strutturali nel lavoro. Le donne medico, in particolare, continuano a incontrare ostacoli nel pieno riconoscimento dei diritti legati alla gravidanza, alla maternità e ai permessi per malattia.

“Combattere la violenza sulle donne significa eliminare ogni forma di discriminazione nei loro confronti, in tutti i settori della società e del mondo del lavoro”, conclude Onotri.

25 Novembre 2025

© Riproduzione riservata

Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”
Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”

“La salute non può diventare la voce da tagliare per far quadrare i conti di casa. Ci preoccupa che quasi una famiglia su cinque, tra quelle che già ricorrevano a...

Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”
Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”

In Italia vengono eseguiti ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici. La diagnostica per immagini rappresenta uno snodo fondamentale dei percorsi di cura. Per garantire un numero così elevato...

Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione
Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione

Il momento in cui una strategia viene presentata non coincide necessariamente con quello in cui un’organizzazione è pronta a realizzarla. Un piano può essere chiaro nelle slide e lasciare ancora...

Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review
Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review

La carenza di personale infermieristico rappresenta una delle criticità del sistema sanitario italiano. Nel 2022 l’Italia contava 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro gli 8,4 della media UE, mentre i...