Emergenza. Bertolaso (Lombardia): “Fondamentale gioco di squadra e coordinamento ferreo”

Emergenza. Bertolaso (Lombardia): “Fondamentale gioco di squadra e coordinamento ferreo”

Emergenza. Bertolaso (Lombardia): “Fondamentale gioco di squadra e coordinamento ferreo”

Per l’assessore, i medici di PS devono essere valorizzati sia in termini economici che di riconoscimento sociale. In Lombardia assegnato il 43% dei posti nelle scuole di specializzazione in Meu contro il 26% dello scorso anno. Lombardo (Dg Areu): “Formazione centrale per prestazioni più efficienti”.

L’efficacia del lavoro di squadra nella gestione dei grandi eventi. La necessità di valorizzare adeguatamente in termini economici i medici che operano nel settore delle medicina d’urgenza, conferendo loro anche il giusto riconoscimento sociale per il ruolo che ricoprono. L’importante risultato del raddoppio della copertura delle borse di studio nel settore dell’emergenza-urgenza rispetto al 2024. E la centralità di un modello operativo in grado di rispondere con efficacia e tempestività a richieste di intervento che aumentano in modo esponenziale e si caratterizzano per tempi sempre più rapidi grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Sono stati questi i temi principali dell’intervento dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso che ieri mattina a Palazzo Lombardia ha partecipato alla prima giornata del IV Congresso Nazionale della Società Italiana Emergenza Sanitaria (SIEMS), appuntamento dedicato, nell’edizione 2025, alle sfide del sistema emergenza urgenza nel terzo millennio.

All’evento, presieduto dal direttore generale dell’Agenzia Regionale di Emergenza della Lombardia (AREU), Massimo Lombardo, ha partecipato anche il presidente di SIEMS Piero Paolini, oltre una serie di professionisti del settore provenienti da tutta Italia.

Ad aprire i lavori della mattinata un videomessaggio del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. “Il congresso di oggi – ha sottolineato Il governatore lombardo – mette al centro temi cruciali per il sistema di emergenza-urgenza. La Lombardia rappresenta un’eccellenza in quest’ambito, un modello per l’intero territorio nazionale che non intende accontentarsi, ma che anzi vuole progredire in modo partecipato e condiviso”.

“La nostra regione – ha concluso – riserva un’attenzione cruciale al tema della sanità di emergenza e ai suoi sviluppi futuri. Dalle maxi-emergenze ai grandi eventi fino all’evoluzione del numero europeo armonizzato. Un tassello fondamentale per l’integrazione fra la rete di emergenza e urgenza e l’assistenza territoriale”.

Sulle sfide legate alla gestione delle emergenze si è soffermato in particolare Bertolaso. “L’aumento esponenziale delle richieste di intervento dei cittadini, che avvengono in tempi sempre più rapidi per l’uso di tecnologie sempre più all’avanguardia,- ha detto – rende necessario attrezzarsi in modo ancora più efficace per dare risposte immediate e precise. Questo è proprio quello che viene fatto nella gestione delle grandi grandi emergenze e negli interventi di urgenza. In quest’ottica è fondamentale puntare su un grandissimo spirito di squadra, su un coordinamento ferreo. In sostanza serve capire chi fa cosa in un contesto in cui il fattore tempo è assolutamente essenziale”

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia ha inoltre sottolineato come i medici che gestiscono le emergenze nei pronto soccorso debbano essere valorizzati adeguatamente sia in termini economici sia in termini di riconoscimento sociale: “I medici del pronto soccorso sono quelli più esposti alle aggressioni, che svolgono un maggior numero di turni notturni. Come Regione stiamo lavorando per intervenire per valorizzare adeguatamente questi professionisti”.

Tra i punti evidenziati da Bertolaso anche l’aumento delle iscrizioni alle scuole di specializzazione in Lombardia in Medicina d’Emergenza Urgenza (MEU). Un dato che rappresenta un auspicio positivo in un contesto che rimane complesso, in linea con quanto avviene su base nazionale. Nello specifico ad oggi, sulla base di quanto riferito dal coordinamento nazionale della scuola di specializzazione come dato lombardo definitivo, il numero delle borse assegnate è 74 sulle 172 disponibili, così ripartite nelle 7 sedi lombarde: 23/48 Milano Statale, 15/27 Milano Bicocca, 10/21 Brescia, 12/20 Milano Humanitas, 10/26 Pavia, 2/14 Milano San Raffaele e 2/16 Varese. Sebbene ancora insufficiente rispetto alle necessità, 74 nuovi futuri MEU su 172 posti disponibili per l’anno accademico 2025-26 (pari al 43%) rappresenta un risultato nettamente superiore (oltre un terzo) rispetto all’anno precedente 2024-25, in cui le immatricolazioni erano state 47 su 181 posti disponibili (pari al 26%).

“Abbiamo dato un segnale – ha detto Bertolaso – abbiamo indicato una nuova strada, un percorso, un progetto, abbiamo valorizzato questa categoria di medici evidenziando la centralità del loro ruolo e dando loro il giusto riconoscimento”.

Tanti i dibattiti che hanno scandito la giornata, panel che hanno approfondito i tre macro-temi principali del convegno: la gestione delle maxi emergenze nel settore sanitario; l’attività clinica in ambito emergenza urgenza pre-ospedaliera; e l’evoluzione del servizio 116117, il Numero Europeo Armonizzato per l’accesso alle cure mediche a bassa intensità assistenziale.

A evidenziare come il sistema di emergenza urgenza si sia evoluto diventando sempre più performante è stato in particolare il direttore generale di AREU Massimo Lombardo. “Il settore sanitario – ha spiegato – si sta attrezzando. Abbiamo definito procedure di evacuazione di pazienti dai teatri di guerra, c’è un maggiore coordinamento con la protezione civile e stiamo sviluppando nuove competenze”.

Il presidente di SIEMS Piero Paolini, invece, ha sottolineato come “in un contesto geopolitico complesso come quello attuale, caratterizzato anche da eventi climatici estremi, la priorità per il sistema emergenza urgenza sia quella di essere pronto a dare risposte rapide ed efficaci ai cittadini”.

02 Dicembre 2025

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