Decreto Economia. Via libera al maxi-scambio di proprietà per il nuovo Bambino Gesù

Decreto Economia. Via libera al maxi-scambio di proprietà per il nuovo Bambino Gesù

Decreto Economia. Via libera al maxi-scambio di proprietà per il nuovo Bambino Gesù

Un emendamento dei relatori attua lo scambio di proprietà tra Stato e Regione Lazio per trasferire il Bambino Gesù all'ex ospedale Forlanini, come previsto dall'accordo con la Santa Sede: l'Umberto I passa alla Regione Lazio, il Forlanini diventa demanio statale e sarà poi ceduto.

Un grande scambio di proprietà immobiliari pubbliche per sbloccare il trasferimento del polo pediatrico del Bambino Gesù dalla sede storica di Monteverde al grande complesso dell’ex ospedale Forlanini. È quanto prevede un emendamento dei relatori al Decreto legge Economia, approvato ieri dalla Commissione Bilancio della Camera, che punta a dare esecuzione formale alla dichiarazione d’intenti firmata lo scorso 8 febbraio 2024 tra il Governo italiano e la Santa Sede.

L’operazione, che muove asset per miliardi di euro, si fonda su un doppio passaggio di proprietà tra Stato e Regione Lazio. Il primo step prevede che la proprietà dell’intero complesso del Policlinico Umberto I, oggi in capo al Demanio dello Stato, venga trasferita in via definitiva alla Regione Lazio, con un “vincolo perpetuo di destinazione a servizio ospedaliero pubblico”. Questo passaggio è fondamentale per sbloccare l’ambizioso piano da circa un miliardo di euro per la costruzione del nuovo policlinico e di un campus universitario, progetto in cui è coinvolto anche l’Inail.

A fronte di questa cessione, la Regione Lazio cederà a sua volta la proprietà dell’area dell’ex ospedale Forlanini allo Stato. Solo una volta che l’area del Forlanini sarà in capo al Demanio statale, potrà essere formalizzata la sua consegna alla Santa Sede, proprietaria dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, per realizzare il nuovo maxi-polo pediatrico. Lo scambio immobiliare rappresenta il necessario correttivo legislativo per far procedere un’operazione che rientrava nell’intesa di febbraio 2024 tra Stato italiano e Santa Sede. Gli oneri di custodia e vigilanza del compendio immobiliare denominato ex Ospedale Carlo Forlanini restano a carico della Regione Lazio, a valere sul bilancio della medesima, fino alla sua cantierizzazione funzionale alla riqualificazione dell’immobile o alla sua cessione, e comunque non oltre il 31 dicembre 2030.  La Regione dovrà completare entro il 31 dicembre 2028 gli interventi di manutenzione straordinaria in corso sulla porzione dell’immobile denominato ex Ospedale Carlo Forlanini, sopportandone i relativi oneri. Le operazioni di trasferimento saranno esenti da oneri fiscali.

04 Dicembre 2025

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