Semestre filtro Medicina. Senza conoscere i risultati nazionali gli studenti devono decidere al “buio” se accettare il voto in 48 ore

Semestre filtro Medicina. Senza conoscere i risultati nazionali gli studenti devono decidere al “buio” se accettare il voto in 48 ore

Semestre filtro Medicina. Senza conoscere i risultati nazionali gli studenti devono decidere al “buio” se accettare il voto in 48 ore

Con percentuali di bocciati altissime, gli studenti di Medicina devono scegliere entro domani se accettare il voto del primo appello senza conoscere i risultati generali, in un clima di scarsa trasparenza. E intanto la Lega presenta un’interrogazione a Bernini.

Nuova problematica sul semestre filtro di Medicina. Mentre i dati parziali – ancora in attesa del report ufficiale del Ministero dell’Università (MUR) – dipingono un quadro nazionale di bocciati senza precedenti, con percentuali di idonei che crollano al 10% in Fisica, circa il 20% in Chimica e poco più in Biologia, decine di migliaia di studenti si trovano a dover compiere una scelta cruciale senza informazioni essenziali.

Il regolamento è chiaro: ogni candidato ha 48 ore dalla pubblicazione del proprio esito per decidere, tramite la piattaforma universitaria, se rinunciare al voto ottenuto. Trascorso questo termine, il voto viene considerato confermato e verbalizzato. La rinuncia al voto del primo appello è irrevocabile: in quel caso, solo il risultato del secondo appello, fissato per il 10 dicembre, potrà essere considerato valido, a patto che sia pari o superiore a 18/30.

Il problema sorge proprio qui. Come segnalato da diversi studenti, né le singole università né il MUR hanno reso pubblici i risultati ufficiali aggregati del primo appello. In assenza di questi dati – che mostrerebbero la distribuzione anonima dei voti in ciascun ateneo – gli aspiranti medici sono costretti a decidere se accettare un voto (spesso un 18 o un 21) senza poterlo collocare nel contesto generale della propria coorte. Un 21 è un risultato basso o alto? Quanti colleghi hanno superato la prova? Senza queste risposte, la scelta tra accontentarsi e rischiare il tutto per tutto al secondo appello diventa un salto nel buio.

Una lacuna di trasparenza a poche ore da una scadenza imminente: il termine per iscriversi al secondo appello scade infatti alle 23:59 di domani, 6 dicembre. Il MUR, interpellato sulle ragioni di questa opacità e sulle eventuali proroghe, ha chiarito che la graduatoria nazionale sarà pubblicata solo all’esito del secondo appello.

La situazione ha spinto la stessa maggioranza a muoversi. Il deputato della Lega, Luca Toccalini, ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’Università, Anna Maria Bernini. “I dati sui primi esami di medicina che si sono svolti il 20 novembre scorso non sono incoraggianti – afferma Toccalini –. Prima le polemiche scoppiate dopo lo svolgimento dell’appello, rispetto alla diffusione delle domande prima della fine del test, e ora anche questo spiacevole feedback negativo sui risultati. Per questo chiediamo chiarimenti al ministro Bernini, per sapere se tutto sia stato eseguito al meglio o se ci sia, come presumiamo, qualcosa di migliorabile. Dopo tanti anni, abbiamo finalmente detto basta al test d’ingresso di medicina grazie alla Lega, ora però è necessario seguire al meglio il nuovo corso, per evitare di sprecare questa preziosa opportunità”.

Il silenzio del Ministero, a poche ore dalla chiusura delle iscrizioni, rischia così di trasformare un meccanismo progettato per dare una seconda chance in un ulteriore elemento di ansia e incertezza, in un percorso di selezione già segnato da esiti così drastici da far temere, per la prima volta, che i posti disponibili in facoltà possano superare il numero degli idonei.

G.R.

05 Dicembre 2025

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