Lo scorso 5 dicembre, presso la sede della regione Lazio, si è tenuto il convegno “Pensare la sanità tra Costituzione, sostenibilità e omogeneità nelle cure”, in occasione della presentazione del libro “Pensare la sanità”, scritto da Luca Antonini ( Vice presidente della Corte Costituzionale) e Stefano Zamagni ( Professore ordinario di economia politica, Università di Bologna).
L’evento è stato promosso dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome ed è stato introdotto dal suo Coordinatore, e Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma. Oltre al Prof. Antonini e al Prof. Zamagni ( quest’ultimo in collegamento da remoto), successivamente sono intervenuti tra gli altri il Presidente della regione Lazio, Francesco Rocca; la senatrice Beatrice Lorenzin; il Capo Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn, Francesco Saverio Mennini; il Segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio, Elio Rosati; il vice presidente Fiaso ( Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), Giuseppe Quintavalle; l’Ispettore generale Capo Igespes – Ragioneria generale dello Stato – Ministero dell’Economia e delle Finanze, Angela Adduce.
“Questa giornata, voluta dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome, nasce con l’obiettivo di promuovere un confronto tra istituzioni nazionali, regioni, mondo accademico, rappresentanti delle professioni sanitarie e delle associazioni civiche – ha spiegato Antonello Aurigemma, Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome, e Presidente del Consiglio regionale del Lazio –. Nel corso degli anni si sono registrati dei cambiamenti nella società, in primis l’aumento dell’età media della popolazione. Di fronte, abbiamo delle sfide che dobbiamo affrontare insieme: pensiamo alla innovazione e alla sostenibilità. È importante, in tal senso, fare rete tra istituzioni, di ogni livello e al di là delle logiche di appartenenza politica, e tutte le parti coinvolte in questo delicato e complesso ambito (aziende sanitarie, ospedaliere, medici di medicina generale, professioni sanitarie, personale sanitario, farmacie, associazioni)”.
“Il libro scritto dal Prof. Luca Antonini e dal Prof. Stefano Zamagni – ha aggiunto – ci fornisce un valido contributo e uno spunto di riflessione. Il Prof. Antonini è stato poi il relatore di una recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha specificato che ci sono spese sanitarie costituzionalmente necessarie. E quindi, il nuovo paradigma con cui realizzare un modello di salute, che sia attuale e in grado di affrontare al meglio le sfide future, deve trovare un giusto equilibrio tra costituzionalità, sostenibilità e omogeneità. Costituzionalità: l’articolo 32 parla di diritto alla salute. Principio, questo, che viene ribadito anche dalla sentenza della Consulta ( che ho citato in precedenza). Ora, un aspetto centrale e collegato al diritto alla salute, è sicuramente l’umanizzazione delle cure, dove le persone e i loro bisogni devono essere al centro di tutto”.
“Quindi, è fondamentale rafforzare l’assistenza territoriale e la presa in carico: ora abbiamo la grande opportunità dei fondi del Pnrr, per uscire anche da una logica ospedale-centrica. Perciò, è prioritario il collegamento ospedale-territorio. Con il contributo della innovazione, pensiamo alla telemedicina, è possibile implementare le cure a domicilio, in particolare per i più fragili. Sostenibilità: naturalmente la spesa va razionalizzata, ma non può incidere sul percorso di cura del paziente. Collegata alla sostenibilità, c’è la omogeneità delle cure: è fondamentale garantire percorsi omogenei e uniformi, soprattutto in termini di nuove terapie, senza differenze territoriali. A tal riguardo, è fondamentale anche uno snellimento delle procedure burocratiche. L’appuntamento odierno è stato un valido momento di confronto e condivisione, poiché soltanto attraverso l’ascolto e la sinergia di tutte le parti coinvolte ( a partire dalle istituzioni, di ogni livello e al di là delle logiche di appartenenza politica), sarà possibile affrontare al meglio le sfide future”. ha concluso Aurigemma.