Con la legge regionale di assestamento di bilancio 2025-2027, la n. 24/2025 – spiega a Quotidiano Sanità l’assessore Armando Bartolazzi -, all’art. 9 si è disposto che per ridurre i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale maggiormente critiche, quali gli interventi di cataratta, colonscopia, gastroscopia, risonanza magnetica, mammografia e tomografia computerizzata, è autorizzata, per l’anno 2025, la spesa di 3.000.000 euro per l’acquisto di queste prestazioni da parte di soggetti privati accreditati”.
“Con i colleghi di Giunta – prosegue l’assessore – ho proposto dunque di dare seguito all’applicazione alla norma ed abbiamo approvato di recente, preliminarmente, di assegnare queste risorse di 3.000.000 per l’acquisto delle prestazioni suddette da soggetti privati accreditati, per il tramite dell’Azienda regionale della salute (ARES), al fine di ridurre i tempi di attesa per l’anno 2025 e per l’anno 2026. Lo stanziamento in questione, basandoci sul criterio della popolazione residente, verrà ad essere ripartito tra le Asl così da garantire una maggiore omogeneità nell’offerta delle prestazioni su tutto il territorio regionale: a riguardo, alla ASL di Sassari andranno 600.551,83 euro; alla Asl di Olbia 305.695,30 euro; alla Asl di Nuoro 274.093,58 euro; alla Asl dell’Ogliastra 103.636,06 euro. Ancora, alla Asl di Oristano saranno assegnati 285.570,27 euro; alla Asl del Medio Campidano 172.895,83 euro; alla Asl del Sulcis Iglesiente 221.928,74 euro; alla Asl di Cagliari 1.035.628,39 euro”.
“A loro volta le ASL dovranno trasmettere ad ARES i propri fabbisogni che dovranno tenere conto del numero dei pazienti già prenotati per i quali sono decorsi i tempi massimi stabiliti dalle classi di priorità. Abbiamo quindi approvato lo schema di avviso di manifestazione di interesse, pubblicato dall’ARES, per l’acquisto delle prestazioni sanitarie che ricordo riguardare gli interventi di cataratta, colonscopia, gastroscopia, risonanza magnetica, mammografia e tomografia computerizzata, ed al quale possono partecipare i soggetti privati accreditati in possesso dei requisiti previsti affinché ARES, in esito alla procedura, possa stipulare con essi appositi accordi contrattuali aggiuntivi rispetto a quelli ordinari”.
“Le ASL dovranno quindi gestire l’inserimento degli utenti nelle apposite agende dedicate all’abbattimento delle liste d’attesa dalle liste attive. Attraverso il Registro unico gestione Liste di attesa (RUGLA) delle Aziende, poi, si provvederà al monitoraggio mensile dell’effettivo abbattimento delle liste d’attesa, in relazione alle prestazioni previste dal piano d’acquisto; da tener presente che l’intera offerta di prestazioni di specialistica ambulatoriale dovrà obbligatoriamente essere inserita anche nel sistema CUP”.
“Auspichiamo con questo intervento di poter rispondere alle attese di numerosi pazienti. La deliberazione con cui abbiamo disciplinato quanto detto, dovrà essere approvata con parere della Commissione consiliare competente per materia che dovrà esprimersi entro il termine di venti giorni, decorso quale periodo, il parere si intende favorevolmente espresso.” – conclude Bartolazzi.