Spesa farmaceutica. Gemmato: “Dalla Sicilia attacco politico”. Faraoni: “Nessuna critica al Governo”

Spesa farmaceutica. Gemmato: “Dalla Sicilia attacco politico”. Faraoni: “Nessuna critica al Governo”

Spesa farmaceutica. Gemmato: “Dalla Sicilia attacco politico”. Faraoni: “Nessuna critica al Governo”

Botta e risposta tra sottosegretario alla Salute ed assessore regionale sulla lettera con cui la Regione denuncia l'impennata della spesa farmaceutica attribuendola alla legge di Bilancio 2024, che ha riclassificato alcuni farmaci trasferendoli dalla distribuzione diretta alla dispensazione in farmacia.

La lettera della Regione Sicilia sul rischio di un aggravio di costi per effetto di una norma che prevede il trasferimento di alcuni farmaci dalla distribuzione diretta alla dispensazione in farmacia “è difficilmente comprensibile per le inesattezze contenute. Aifa e ministero stanno mettendo a punto un’obiezione puntuale”. Sono le parole riprese dall’Adn Kronos e pronunciate dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, intervenuto ad un convegno sulla farmaceutica promosso dall’agenzia italiana del farmaco Aifa a Palazzo Lombardia, in risposta alle obiezioni rappresentate in una lettera dalla Regione Sicilia, che chiede iniziative correttive su alcuni commi della legge di Bilancio 2024.

Per Gemmato ci sono “Regioni che si oppongono in maniera ideologica a questo spostamento. Mi dispiace perché” nella lettera “ci sono strafalcioni. Io sono disponibilissimo a parlarne, ma l’interlocuzione tra istituzioni deve avvenire in punto di verità”. Secondo il sottosegretario, la Regione prende, per esempio, “in analisi stralci di periodi, alcune molecole e non altre. Non si tiene conto, per esempio, di vantaggi determinati dal trasferimento” di questi farmaci per effetto della riclassificazione. “Sembra più un attacco politico che una annotazione tecnica. La lettera purtroppo non rappresenta appieno la verità. Criticare da parte di una istituzione una legge dello Stato mi sembra quantomeno sgarbato dal punto di vista istituzionale. Parto da una riflessione: l’unico ente certificatore della spesa sanitaria in Italia è l’Aifa. E l’Aifa rispetto al trasferimento delle gliptine”, che sono medicinali antidiabetici, “ha registrato un risparmio di 9,7 milioni di euro. Siccome la Sicilia è una regione italiana, è strano che in tutta Italia si risparmi tranne che in Sicilia”. “Sui farmaci innovativi, come gli antitumorali che costano tantissimo, si sta sforando, innegabilmente, perché la ricerca avanza – continua il sottosegretario – Questa ricerca costa, i farmaci vengono immessi in commercio a prezzi elevati e quindi questo è il prezzo che bisogna pagare all’innovazione farmaceutica. Lì aumenta la spesa. Noi stiamo parlando invece della spesa convenzionata, di farmaci per malattie croniche, per l’ipertensione, per il diabete, che hanno poca innovatività in pancia e che però noi stiamo cercando di riportare sul territorio vicino al cittadino”, ha concluso Gemmato.

L’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Daniela Faraoni, ha replicato al sottosegretario sottolineando, in una nota, che “nel chiedere ai ministeri della Salute, dell’Economia e ad Aifa una revisione delle norme nazionali che stanno incidendo negativamente sulla spesa farmaceutica delle Regioni, abbiamo inteso operare, come abbiamo sempre fatto, nell’ottica della leale collaborazione tra Stato e Regione, che non è mai reciprocamente mancata nel corso di questa legislatura”.

“Le note che abbiamo trasmesso – prosegue Faraoni -, prendono in considerazione analiticamente gli effetti di alcune norme introdotte sia nel 2023 sia nel 2024, ovvero un deciso incremento della spesa che le Regioni devono affrontare annualmente per l’acquisto di farmaci. Nessuna contestazione e nessuna critica al governo nazionale, quindi, solo l’invito a valutare, nell’ambito della nuova legge di Stabilità nazionale, una revisione delle norme oggetto della comunicazione. È per questa ragione – conclude – che abbiamo appreso con rammarico delle dichiarazioni del viceministro nei confronti della nostra iniziativa, che si iscrive nell’ambito della sinergia che da sempre ha caratterizzato i rapporti tra governi nazionale e regionale, per il solo bene dei pazienti e del sistema sanitario”.

11 Dicembre 2025

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