ASL 8 e Arnas G. Brotzu avviano il programma mirato all’abbattimento delle liste d’attesa che rientra nella disciplina dello stanziamento di 5 milioni di euro reso disponibile dalla RAS per tale finalità annunciato a settembre, previsto dalla legge di stabilità n. 12/2025 e successivamente ripartito da Ares tra le Aziende Sanitarie regionali.
Per la presidente della Regione Alessandra Todde: “E’ una decisione che abbiamo voluto con forza, perché l’accesso ai servizi sanitari non può diventare un percorso a ostacoli. Grazie alla riorganizzazione delle agende e all’impegno del personale sanitario, recupereremo prestazioni rimaste indietro, daremo priorità a chi è in attesa da più tempo e concentreremo le energie sui settori dove la domanda è più alta. Questa è la direzione che abbiamo scelto per la sanità sarda: intervenire dove serve, senza rinvii e senza alibi”.
Per quanto riguarda l’ASL 8, i pazienti saranno richiamati e riprogrammati per anticipare visite ed esami. “La ASL di Cagliari – spiega a Quotidiano Sanità il commissario Aldo Atzori – implementa questo progetto al fine di utilizzare le risorse che la Regione Sardegna ha messo a disposizione del privato accreditato, per recuperare degli spazi dove andranno reinserite circa 30 mila prestazioni. Quindi andremo a chiamare le singole persone, mettendo a disposizione di esse delle agende sul privato accreditato che ci consentiranno di recuperare tutti coloro che hanno prenotazioni previste in tempi molto lunghi e che invece, attraverso questo reinserimento, potranno essere visitati o comunque potranno fare gli esami di cui necessitano entro un tempo molto più breve, presumibilmente nei primi tre/quattro mesi del 2026. Le persone prenotate nelle liste di attesa non dovranno quindi far nulla, saremo noi a chiamarli attraverso degli specifici operatori che si renderanno disponibili anche per un eventuale recall, ossia se la persona non può rispondere, verranno ricontattati per una nuova collocazione degli appuntamenti”.
“Prestazioni diagnostiche – prosegue il commissario entrando nel dettaglio -, come mammografia ed ecografia, ecodoppler, elettrocardiogramma e visite specialistiche, tra cui visite oculistiche e cardiologiche e allergologiche, saranno anticipate dall’ASL 8 per tutti quei pazienti a cui era stato dato un appuntamento molto oltre i tempi di attesa. Il progetto si articolerà in tre fasi preliminari, innanzitutto la raccolta delle adesioni al progetto, con una programmazione dettagliata delle attività presso ciascuna struttura privata; la seconda fase riguarderà la predisposizione di nuove agende specifiche in cui trasferire le prenotazioni e la terza fase sarà quella relativa all’attività di Recall”.
“Particolare attenzione – sottolinea Atzori – sarà dedicata alla comunicazione con gli utenti, affinché siano sempre informati sulle modalità di trasferimento delle prenotazioni e sulle tempistiche previste per l’erogazione delle prestazioni. Una comunicazione chiara e puntuale sarà cruciale per garantire la collaborazione degli assistiti e ridurre il rischio di disdette o mancata presentazione agli appuntamenti”.
“Un progetto completo, dunque, che consente di ricollocare le persone in lista di attesa, di mettere a loro disposizione un numero affinché possano essere richiamati, e quindi l’auspicio di accorciare in maniera importante i loro tempi di attesa rispetto alle prestazioni richieste di cui hanno bisogno e rispondere alle principali criticità emerse riguardo ai tempi di attesa per le prestazioni sanitarie, come monitorato dal Piano Nazionale Governo Liste d’Attesa (PNGLA)” – conclude il commissario.
A sua volta l’Arnas G. Brotzu informa che, “a partire da sabato 13 dicembre 2025, prenderà avvio anche nella propria struttura il programma finalizzato alla riduzione delle liste d’attesa, attraverso un significativo potenziamento delle attività cliniche, diagnostiche e, in particolare, chirurgiche nelle diverse strutture specialistiche aziendali. L’iniziativa, promossa in coerenza con le linee regionali per il recupero delle prestazioni arretrate, prevede l’attivazione di sedute aggiuntive nei giorni prefestivi e festivi, garantendo un più rapido accesso ai servizi e una migliore continuità assistenziale”.
“Una parte centrale del progetto – riferisce proseguendo l’azienda sanitaria -, riguarda l’incremento dell’attività operatoria, con l’obiettivo di ampliare il numero di interventi programmabili e migliorare la tempestività delle cure. Hanno aderito al programma le strutture di Chirurgia Senologica, di Ginecologia Oncologica, di Radiologia Oncologica, di Ematologia, di Terapia del Dolore, di Ortopedia e Traumatologia, di Cardiologia Oncologica, di Nefrologia, di Neurologia e Stroke Unit, di Cardiologia Pediatrica; di Emodinamica e di Chirurgia Bariatrica Robotica. Grazie a questo intervento organizzativo, saranno incrementate le disponibilità per visite specialistiche, esami diagnostici, procedure terapeutiche e interventi chirurgici. Il rafforzamento delle attività consentirà di gestire un numero maggiore di pazienti, riducendo i tempi di attesa per le prestazioni con maggior domanda, soprattutto in ambito oncologico, ortopedico, cardiovascolare e nelle discipline ad alta complessità”.
“L’abbattimento delle liste d’attesa rappresenta un piano strategico complessivo dell’Arnas G. Brotzu, volto a intensificare l’attività sanitaria e garantire ai cittadini tempi più rapidi e percorsi più efficienti. Il programma consiste in un aumento dell’offerta di visite, esami diagnostici e interventi chirurgici, per cui le strutture coinvolte organizzeranno sedute aggiuntive nel fine settimana, in orari ulteriori rispetto all’attività ordinaria; ciò permetterà di ampliare le liste operatorie e inserire un numero maggiore di pazienti in agenda. Vi sarà quindi il recupero delle prestazioni rimaste in sospeso, è prevista una revisione delle richieste più datate, con priorità ai pazienti che attendono da più tempo, così da riallineare i tempi di erogazione agli standard previsti. Sarà maggiore la disponibilità delle équipe specialistiche che comprenderà medici, tecnici e personale sanitario che aderiscono volontariamente al progetto per garantire un ampliamento delle attività cliniche, diagnostiche e chirurgiche, senza interrompere il regolare funzionamento dei reparti”.
Si avrà inoltre “l’ottimizzazione delle agende, con i calendari che verranno rivisti e razionalizzati per utilizzare al meglio le risorse disponibili, ridurre le disdette e riorganizzare gli slot, con particolare attenzione alle attività chirurgiche. Il Focus si concentrerà sulle prestazioni con tempi più lunghi: le azioni saranno concentrate sui settori dove la domanda è più elevata o dove i tempi d’attesa risultano più critici, come le aree oncologiche, la cardiologia, l’ortopedia, la neurologia, oltre alle discipline chirurgiche ad alta intensità di cura”.
In tutto ciò, l’Arnas G. Brotzu conclude sottolineando che “terrà costantemente informata la cittadinanza sulle nuove disponibilità e sulle attività straordinarie attivate nell’ambito del programma”.
Elisabetta Caredda