Enpam. Pensioni: arretrati ai primi 5mila medici di famiglia, 12 milioni di euro versati a dicembre

Enpam. Pensioni: arretrati ai primi 5mila medici di famiglia, 12 milioni di euro versati a dicembre

Enpam. Pensioni: arretrati ai primi 5mila medici di famiglia, 12 milioni di euro versati a dicembre

Enpam ha erogato aumenti pensionistici a quasi 5.000 medici in pensione per 12 milioni di euro, prima tranche degli arretrati 2019-2021. I restanti 11.000 riceveranno i conguagli nei prossimi mesi.

La Fondazione Enpam, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri, ha già erogato a dicembre aumenti sulla pensione a 4.982 medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, per un totale di circa 12 milioni di euro.

Si tratta della prima tranche di liquidazioni relative agli adeguamenti economici per il triennio 2019-2021, che erano stati stabiliti dagli Accordi collettivi nazionali (Acn) per la Medicina generale e per la Pediatria, entrati in vigore nel corso del 2024.

Entrambi gli accordi avevano previsto aumenti ai compensi dei medici di entrambe le categorie, da corrispondere sotto forma di arretrati. I relativi contributi previdenziali versati ad Enpam determinano quindi un incremento dei trattamenti pensionistici e una quota di arretrati che Enpam sta provvedendo a corrispondere sotto forma di conguaglio.

Enpam ha dovuto attendere il versamento dei contributi da parte delle Asl. A quel punto è stato possibile avviare il riesame di migliaia di posizioni e l’inizio di una complessa procedura di ricalcolo dei trattamenti pensionistici.

La stima è che il conguaglio spetti ad oltre 16mila medici in pensione. Per circa 5mila di questi, come accennato, il conguaglio è stato già erogato a dicembre. I restanti 11mila riceveranno il conguaglio nel corso dei prossimi mesi.

Per rendere possibile l’operazione, la Fondazione ha dovuto individuare platee omogenee su cui intervenire in maniera progressiva.

La prima platea, già liquidata nel mese di dicembre, riguarda i medici di medicina generale in pensione con le posizioni previdenziali più semplici.

Seguirà l’erogazione dei conguagli ai medici di medicina generale in pensione che:
– hanno scelto il trattamento misto: una parte in capitale e l’altra in pensione (che avranno diritto ad un conguaglio sia sull’indennità in capitale che sulla pensione);
– hanno fatto un riscatto (come ad esempio: laurea, specializzazione, allineamento);
– hanno fatto una ricongiunzione dei contributi.

Resta invece in sospeso il conguaglio ai pensionati non in regola con i versamenti contributivi. Per tali posizioni, l’ente procederà, dove possibile, all’estinzione della morosità mediante compensazione con gli arretrati spettanti.

Consultando il cedolino della pensione, un medico può facilmente rendersi conto se ha già ricevuto il conguaglio e vederne l’entità. Gli importi sono indicati con gli acronimi “a.p.” e “a.c.”, che indicano rispettivamente gli arretrati degli anni precedenti e dell’anno in corso.

12 Dicembre 2025

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