Farmacie. Dal Pgeu un documento per una nuova visione della farmacia di comunità in Europa

Farmacie. Dal Pgeu un documento per una nuova visione della farmacia di comunità in Europa

Farmacie. Dal Pgeu un documento per una nuova visione della farmacia di comunità in Europa

Per l’associazione dei farmacisti europei la rete delle farmacie di comunità non è solo una risorsa sanitaria, ma un pilastro della resilienza del sistema. Per il Pgeu occorre liberare il pieno potenziale delle farmacie di comunità per rafforzare la capacità dei Paesi di rispondere a sfide e crisi. IL DOCUMENTO

“Le farmacie di comunità rappresentano l’infrastruttura sanitaria più diffusa e accessibile in Europa. Oltre 500.000 farmacisti di comunità lavorano in 200.000 farmacie, servendo più di 500 milioni di persone in tutto il continente”. Lo sottolinea il PGEU, Pharmaceutical Group of the European Union, l’associazione che riunione i farmacisti europei, che sottolinea come la rete delle farmacie di comunità non sia solo una risorsa sanitaria, ma un pilastro della resilienza del sistema, e presenta la sua nuova Visione per la Farmacia di Comunità in Europa.

I sistemi sanitari europei sono sottoposti a pressioni dovute all’invecchiamento della popolazione, alle malattie croniche e alla carenza di farmaci, mentre i cittadini si aspettano un’assistenza più accessibile e personalizzata. La pandemia di COVID-19 ha dimostrato il valore delle farmacie di comunità come punto di riferimento affidabile per l’assistenza, il mantenimento dell’assistenza, la lotta alla disinformazione e l’erogazione di interventi di sanità pubblica. Attualmente le farmacie sono centri sanitari integrati che combinano presenza locale con competenza clinica, prevenzione e innovazione digitale.

I farmacisti di comunità, sottolinea il Pgeu in una nota, fanno già molto di più che dispensare farmaci: “Promuovono l’uso sicuro e l’aderenza alle cure, forniscono servizi di prevenzione e vaccinazioni, gestiscono patologie minori, monitorano patologie croniche e guidano terapie complesse, spesso senza appuntamento e oltre l’orario di apertura. Con un adeguato riconoscimento e supporto, questi servizi possono espandersi ulteriormente, includendo programmi di screening strutturati, prescrizioni secondo protocolli definiti, consulenza farmacogenomica e una più stretta collaborazione con altri operatori sanitari, in particolare nelle aree rurali e svantaggiate”.

“Attraverso la nostra rete di farmacie – dichiara il presidente del Pgeu, Mikolaj Konstanty – forniamo un’assistenza sanitaria accessibile e affidabile nel cuore di ogni comunità. Integrando pienamente la farmacia di comunità nelle strategie di assistenza primaria, nei sistemi sanitari digitali e nei quadri di preparazione alle crisi, l’Europa può rafforzare la prevenzione, la continuità delle cure e sistemi sanitari resilienti, equi e pronti per il futuro. Questa nuova visione per la Farmacia delinea le nostre priorità per il futuro, con particolare attenzione ai servizi incentrati sul paziente”.

Gli ultimi anni hanno anche evidenziato vulnerabilità strutturali, tra cui carenze, infrastrutture digitali frammentate e pressione sul personale farmaceutico. I farmacisti dedicano molto tempo alla gestione delle interruzioni di fornitura e degli oneri amministrativi, riducendo la capacità di assistenza diretta ai pazienti. Pgeu sostiene che affrontare queste problematiche richieda un’azione politica coordinata a livello nazionale ed europeo.

Pgeu evidenzia, dunque, le iniziative chiave di questa nuova Vision per liberare il pieno potenziale delle farmacie di comunità:

  • Offrire un’assistenza sicura, continua e incentrata sulla persona: le farmacie di comunità garantiscono che le persone possano sempre accedere ai farmaci e ricevere consigli affidabili e personalizzati per un trattamento sicuro ed efficace.
  • Farmacie come centri sanitari integrati: le farmacie forniscono prevenzione, screening e vaccinazioni come parte dell’assistenza quotidiana, soprattutto nelle comunità in cui altri servizi sanitari sono limitati.
  • Eccellenza clinica e portata ampliata: i farmacisti agiscono come esperti clinici di prima linea, gestendo patologie minori e supportando la continuità del trattamento in collaborazione con altri operatori sanitari.
  • Preparazione alle crisi: le farmacie di comunità formano una rete di sicurezza affidabile e decentralizzata che supporta la fornitura di farmaci, il triage e la risposta di sanità pubblica in tempi di crisi.
  • Una forza lavoro fiorente e pronta per il futuro: una forza lavoro farmaceutica forte e motivata si costruisce attraverso una retribuzione equa, una formazione moderna e percorsi di carriera chiari.
  • Trasformazione digitale dal volto umano: gli strumenti digitali supportano un’assistenza più sicura e connessa, consentendo al contempo ai farmacisti di dedicare più tempo ai pazienti.
  • Resilienza economica: i modelli di finanziamento sostenibili riconoscono il pieno valore dei servizi farmaceutici e consentono investimenti a lungo termine nell’assistenza e nell’innovazione.
  • Pratiche rispettose dell’ambiente: i farmacisti promuovono un uso responsabile dei farmaci e pratiche sostenibili per proteggere sia la salute pubblica che l’ambiente.

12 Gennaio 2026

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