Specialistica ambulatoriale. Magi (Sumai): “Stupore e forte preoccupazione per il rinvio dell’ACN. Entriamo in stato di agitazione”

Specialistica ambulatoriale. Magi (Sumai): “Stupore e forte preoccupazione per il rinvio dell’ACN. Entriamo in stato di agitazione”

Specialistica ambulatoriale. Magi (Sumai): “Stupore e forte preoccupazione per il rinvio dell’ACN. Entriamo in stato di agitazione”

Per il sindacato il rinvio è incomprensibile e rischia di compromettere di fatto il modello di integrazione professionale previsto dalle riforme. Dichiara lo stato di agitazione, in attesa della nuova seduta della Conferenza Stato-Regioni prevista per i primi giorni del mese di febbraio.

Il Sumai Assoprof esprime “stupore, amarezza e profonda preoccupazione” per quanto accaduto nella seduta della Conferenza Stato-Regioni del 15 gennaio 2026, nella quale è stata rinviata, a seguito di una nota del MEF e del Ragioniere Generale dello Stato, l’approvazione dell’Accordo Collettivo Nazionale della specialistica ambulatoriale, nonostante fosse già iscritto all’ordine del giorno della Conferenza insieme all’ACN della medicina generale, che invece è stato approvato pur in presenza delle medesime richieste di approfondimento formulate dal MEF.

“Si tratta – dichiara in una nota segretario generale del sindacato, Antonio Magi – di un grave segnale di scarsa considerazione istituzionale nei confronti di oltre 20.000 medici e professionisti specialisti ambulatoriali convenzionati pubblici, che continuano quotidianamente a garantire, nonostante tutto, l’erogazione delle prestazioni specialistiche a carico del SSN nei poliambulatori pubblici, negli ospedali pubblici, nei pronto soccorso, a domicilio dei pazienti, nei Dipartimenti di Salute Mentale, nei SERD e all’interno degli istituti penitenziari, assicurando ai cittadini, servizi essenziali del Servizio Sanitario Nazionale”.

“Tutto ciò – aggiunge Magi – è avvenuto nonostante liste d’attesa per i cittadini sempre più lunghe per accedere a visite e prestazioni specialistiche e di fronte a retribuzioni oggettivamente inaccettabili e non più sostenibili per medici e professionisti specialisti, pari a circa 35 euro lordi all’ora per i medici specialisti ambulatoriali e circa 29 euro lordi all’ora per le altre professionalità sanitarie ferme a 5 anni fa. Valori vergognosamente distanti dalle responsabilità cliniche, assistenziali e organizzative quotidianamente assunte e ai carichi di lavoro insostenibili che contribuiscono in modo diretto alla progressiva disaffezione verso il lavoro pubblico convenzionato, a diretta gestione del SSN, all’interno delle strutture pubbliche”.

Per il leader del Sumai Assoprof, “la nota del MEF rappresenta, a nostro avviso, uno schiaffo istituzionale non solo alla categoria, ma anche alla Corte dei Conti, che aveva chiaramente certificato la correttezza dell’Accordo apponendo il cosiddetto bollino blu, nonché alla stessa Conferenza Stato-Regioni e alla SISAC, che insieme alle organizzazioni sindacali avevano lavorato con senso di responsabilità per giungere in tempi rapidi alla definizione dell’ACN, propedeutico alla messa a terra del PNRR e del DM 77”.

“Appare infatti – dice Magi – ancora più incomprensibile il rinvio se si considera che l’ACN della specialistica ambulatoriale rappresenta uno strumento indispensabile per rendere operativi, nei prossimi cinque mesi, gli obiettivi del PNRR e del DM 77/2022, in particolare per l’attivazione delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e dell’Assistenza Domiciliare, attraverso il lavoro in équipe, sia monoprofessionale sia – soprattutto – multiprofessionale e multidisciplinare, come previsto dal modello delle AFT e delle UCCP. Un obiettivo che richiedeva proprio la contestuale approvazione dei due ACN sia della medicina generale e sia di quello della specialistica ambulatoriale, infatti entrambi inizialmente iscritti all’ordine del giorno”.

Il rinvio dell’ACN della specialistica ambulatoriale, avvisa il segretario generale del Sumai Assoprof – rischia di compromettere di fatto il modello di integrazione professionale previsto dalle riforme, creando una frattura evidente tra programmazione normativa e reale capacità di attuazione nonché previsto dai rispettivi propedeutici atti di indirizzo”.

Il Sumai Assoprof auspica che quanto accaduto “rappresenti solo esclusivamente un rinvio tecnico e non una scelta politica di marginalizzazione della specialistica ambulatoriale pubblica, che continua a garantire prestazioni fondamentali nonostante condizioni economiche e professionali sempre più penalizzanti”. Ma, in attesa della nuova seduta della Conferenza Stato-Regioni prevista per i primi giorni del mese di febbraio, dichiara quindi formalmente lo stato di agitazione della categoria. “In assenza dell’approvazione dell’ACN, il SUMAI Assoprof si riserva di mettere in campo tutte le iniziative sindacali previste dalla legge, insieme alle altre organizzazioni sindacali firmatarie, compresa l’astensione al lavoro sino ad approvazione dell’ACN, a tutela della dignità professionale degli specialisti ambulatoriali e del diritto dei cittadini a una sanità pubblica efficiente, integrata e realmente territoriale”, conclude Magi.

16 Gennaio 2026

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