Ssn a più velocità. Il Parlamento lancia l’indagine sui Lea e i divari regionali

Ssn a più velocità. Il Parlamento lancia l’indagine sui Lea e i divari regionali

Ssn a più velocità. Il Parlamento lancia l’indagine sui Lea e i divari regionali

La Commissione Affari Sociali della Camera avvia un’indagine conoscitiva sui livelli essenziali di assistenza, per affrontare le differenze inaccettabili tra Regioni in termini di tempi, accesso alle cure e mobilità sanitaria. IL TESTO

È stata lanciata questa mattina, con una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, l’indagine conoscitiva sull’attuazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.

“Questa indagine nasce su iniziativa del Movimento 5 Stelle, ma con il voto unanime in Commissione diventa oggi patrimonio della XII commissione della Camera dei Deputati”, ha affermato Marianna Ricciardi, capogruppo M5S commissione Affari Sociali. L’indagine, ha detto Ricciardi, nasce “perché è sotto gli occhi di tutti che i divari tra le Regioni sono diventati inaccettabili. Non è compatibile con quanto previsto dalla nostra Costituzione che il diritto alla cura dipenda dal territorio di provenienza, dal codice di avviamento postale di ogni cittadino. I divari – ha aggiunto – riguardano i tempi di attesa, la possibilità di accesso alle terapie anche più innovative e avanzate. E questo si traduce poi nel fenomeno della mobilità sanitaria che trasferisce non solo i pazienti, ma proprio le risorse economiche da una Regione all’altra”.

“Quando il gruppo del M5S mi ha parlato e ha proposto per la prima volta questa indagine, l’ho accettata e promossa con grande convinzione e apprezzamento perché va a toccare un punto che è cruciale”, ha aggiunto il presidente della commissione Affari Sociali della Camera Ugo Cappellacci.

“La salute è un tema troppo importante e che merita la ricerca della convergenza e non dello scontro”. L’indagine, nei prossimi sei mesi, cercherà di far luce sui livelli di erogazione dei Livelli essenziali di assistenza, sulle differenze regionali, sui criteri del finanziamento del servizio sanitario, sull’istituto del commissariamento delle Regioni, sul tema del personale sanitario e, per finire, sulla trasparenza e il monitoraggio delle attività e delle performance del servizio sanitario. “Sono sicuro che si potrà arrivare a un lavoro finale che io penso sarà utilissimo per prendere le migliori decisioni possibili”, ha concluso Cappellaci.

22 Gennaio 2026

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