Sanofi chiude il 2025 in crescita. Trend confermato per il 2026

Sanofi chiude il 2025 in crescita. Trend confermato per il 2026

Sanofi chiude il 2025 in crescita. Trend confermato per il 2026

Sanofi chiude il 2025 con vendite in rialzo del 13,3% e un EPS di 1,53 euro, sostenuta dai nuovi farmaci e da dupilumab. Anche per il 2026 l’azienda punta a confermare il trend di crescita, supportata da una pipeline robusta.

Sanofi archivia un quarto trimestre 2025 in forte crescita, con vendite in aumento del 13,3% a tassi di cambio costanti e un utile netto per azione (EPS) di 1,53 euro. A trainare la performance sono stati i lanci dei nuovi farmaci e il consolidamento di prodotti chiave. La crescita di valore è destinata a durare anche nel 2026.

“Nel quarto trimestre, la crescita delle vendite ha accelerato al 13,3%, attestando un’altra forte performance – commenta Paul Hudson, CEO di Sanofi – La crescita è stata sostenuta dai nuovi farmaci e da dupilumab, raggiungendo un nuovo massimo trimestrale. L’utile netto per azione è aumentato del 26,7% grazie a una gestione rigorosa dei costi e facendo leva sulla crescita. Abbiamo ottenuto dieci approvazioni regolatorie in immunologia, malattie rare e altro, e abbiamo presentato molteplici risultati positivi di fase 3.”

I nuovi farmaci hanno contribuito per 1,1 miliardi di euro, con avapritinib, terapia per la mastocitosi sistemica, e Altuviiio, per l’emofilia A, in prima linea. Dupilumab ha registrato vendite per 4,2 miliardi, in crescita del 32,2%, chiudendo l’anno con un trimestre record. Le vendite di vaccini sono diminuite del 2,5%, attestandosi a 2 miliardi, pur con performance migliori del previsto per i vaccini antinfluenzali.

Le spese di Ricerca e Sviluppo hanno raggiunto i 2,3 miliardi (+6,6%), mentre quelle generali, amministrative e di vendita sono state pari a 2,7 miliardi (+9,6%), quasi tutte impiegate nel sostegno dei lanci.

Sul fronte pipeline, Sanofi ha ottenuto risultati positivi di fase 3 per amlitelimab nella dermatite atopica e dupilumab nella rinosinusite fungina allergica. Tolebrutinib nella sclerosi multipla primariamente progressiva non ha raggiunto l’endpoint primario.

L’azienda ha inoltre completato operazioni strategiche (acquisizioni di Dynavax e Vicebio) e un buyback di azioni pari a 5 miliardi di euro. Per il 2026 è previsto un ulteriore buyback da 1 miliardo di euro. Il dividendo proposto è in crescita a 4,12 euro ad azione (+5,1%).

“Nel 2025, abbiamo realizzato un anno forte di crescita di valore – continua Hudson – Le vendite sono aumentate del 9,9% a tassi di cambio costanti, mentre l’utile netto per azione è migliorato significativamente più rapidamente, del 15,0%. Abbiamo lanciato tre nuovi farmaci e vaccini: fitusiran, rilzabrutinib, Nuvaxovid, fornendo opzioni innovative ai pazienti con malattie rare e per la prevenzione del COVID-19. Tutto questo è stato reso possibile dallo sforzo dedicato di tutti i colleghi Sanofi nel mondo. Nel 2026 prevediamo che le vendite crescano di una percentuale a una cifra di fascia alta e che l’utile netto per azione cresca leggermente più velocemente delle vendite. Prevediamo che la crescita di valore continuerà per almeno cinque anni.”

Sanofi, infine, ha raggiunto un accordo con il governo statunitense per ridurre i costi dei farmaci negli USA.

29 Gennaio 2026

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