Firmato accordo quadro per rafforzare la cooperazione sanitaria internazionale

Firmato accordo quadro per rafforzare la cooperazione sanitaria internazionale

Firmato accordo quadro per rafforzare la cooperazione sanitaria internazionale

Schillaci: “Rafforziamo il contributo dell’Italia alla salute globale e alla lotta alle disuguaglianze. Grazie alla collaborazione strutturata possiamo mettere a sistema una visione condivisa fondata su equità, inclusione e universalismo dei servizi”

Al via una collaborazione strutturata e di lungo periodo tra le amministrazioni italiane impegnate nella cooperazione sanitaria internazionale, con un focus prioritario sull’Africa nell’ambito del piano Mattei, per contribuire al rafforzamento dei sistemi sanitari nei Paesi partner, in coerenza con l’Agenda 2030 e con le priorità della Cooperazione italiana allo sviluppo.

Si è tenuta oggi, alla presenza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, la cerimonia per la firma della Convenzione quadro per la cooperazione sanitaria internazionale che vede coinvolti il Ministero della Salute, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP).

“Con questo accordo quadro – dichiara il Ministro Schillaci–  rafforziamo il contributo dell’Italia alla salute globale e alla lotta alle disuguaglianze. Grazie alla collaborazione strutturata possiamo mettere a sistema una visione condivisa fondata su equità, inclusione e universalismo dei servizi. In particolare, l’INMP, quale ente vigilato dal Ministero della Salute, rappresenta per noi una fondamentale articolazione operativa che ci consente di estendere e rendere ancora più incisiva la nostra proiezione internazionale, portando all’estero competenze altamente specializzate nella tutela delle popolazioni più vulnerabili. Rafforzare i sistemi sanitari significa proteggere e promuovere la salute come diritto universale”.

“Questa Convenzione – dichiara il Vice Ministro Cirielli – oltre a sancire una crescente collaborazione tra le Parti coinvolte, rappresenta un intervento concreto volto al rafforzamento dei sistemi sanitari, della prevenzione e dell’accesso alle cure nei Paesi partner più vulnerabili. La salute è un settore prioritario di intervento della Cooperazione italiana, nonché pilastro del Piano Mattei. Investirvi significa promuovere sviluppo sostenibile, stabilità sociale e inclusione, in linea con l’approccio e con gli obiettivi strategici del nostro Paese. Guardando al futuro, vi è l’auspicio di poter consolidare e ampliare ulteriormente questa collaborazione, valorizzando competenze, risorse ed esperienze che l’Italia può offrire”.

Si tratta di un partenariato strategico per salute, equità e sviluppo. La Convenzione quadro riconosce il ruolo complementare degli attori coinvolti e valorizza le competenze tecniche maturate dall’INMP, ente pubblico del Ssn vigilato dal Ministero della Salute, nel campo della salute dei migranti, delle popolazioni vulnerabili e del contrasto alle disuguaglianze.

L’intesa permetterà di favorire la realizzazione da parte di INMP di attività nei seguenti ambiti prioritari:

miglioramento dell’accesso ai servizi sociosanitari;

formazione del personale sanitario;

supporto all’organizzazione dei servizi socio-sanitari in un’ottica di equità;

diffusione di buone pratiche di inclusione e medicina transculturale;

ricerca applicata e raccolta dati epidemiologici;

interventi di contrasto alle malattie della povertà.

Uno dei pilastri dell’accordo, spiega il ministero della Salute, è il rafforzamento del coordinamento operativo tra le Parti. Questo modello di collaborazione, di durata quinquennale rinnovabile, permetterà di massimizzare l’impatto, favorendo sinergie tra istituzioni e riducendo sovrapposizioni, in piena coerenza con gli indirizzi strategici della Cooperazione italiana.

09 Febbraio 2026

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