Malavasi (Pd): “La crisi interna di Aifa non deve compromettere l’accesso ai farmaci”

Malavasi (Pd): “La crisi interna di Aifa non deve compromettere l’accesso ai farmaci”

Malavasi (Pd): “La crisi interna di Aifa non deve compromettere l’accesso ai farmaci”

La capogruppo dem Malavasi interroga Schillaci: l'analisi della spesa farmaceutica non deve limitare l'accesso ai farmaci innovativi.

“Rispetto alle parole pronunciate dal ministro Schillaci nella lettera inviata ad Aifa sull’andamento della spesa farmaceutica 2024-2025, la priorità deve essere quella di garantire a tutti i cittadini l’accesso ai farmaci di cui hanno bisogno, senza compromessi, e in particolare ai pazienti più fragili e ai soggetti svantaggiati”.

È quanto dichiara in merito alle recenti dichiarazioni del ministro della Salute, Ilenia Malavasi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali alla Camera, annunciando di aver depositato un’interrogazione parlamentare.

“Le difficoltà interne all’Agenzia non devono né possono rallentare la distribuzione dei farmaci né ostacolare l’accesso alle terapie innovative. La tutela della salute dei cittadini e la continuità della cura devono restare l’obiettivo principale. L’analisi dei dati di spesa, compresi quelli sui farmaci innovativi ad alto costo – sottolinea Malavasi in una nota – deve essere condotta in modo rigoroso e trasparente, ma non può diventare un ostacolo all’immediata disponibilità dei medicinali necessari, né tantomeno limitare il diritto alle cure per chi vive condizioni di maggiore vulnerabilità. È indispensabile garantire una governance efficace che non generi incertezze sul mercato o difficoltà nella distribuzione dei farmaci, specialmente in territori già segnati da disuguaglianze sanitarie”.

Secondo la deputata Pd, “la discussione politica e istituzionale deve muoversi nella direzione non solo del controllo della spesa, ma soprattutto dell’equità di accesso e della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, valori fondamentali che non possono essere messi in discussione. Il quadro normativo e gestionale che regola l’accesso alle terapie deve coniugare la sostenibilità economica con la tutela della salute pubblica, senza sacrificare l’innovazione terapeutica e il benessere dei pazienti”. In tal senso, conclude, “sarebbe auspicabile fissare in tempi rapidissimi un’audizione parlamentare del Ministro per chiarire gli aspetti più rilevanti della lettera inviata ai vertici di Aifa”.

11 Febbraio 2026

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