Liste d’attesa. Argalia (Snr): “Non è colpa dell’intramoenia”

Liste d’attesa. Argalia (Snr): “Non è colpa dell’intramoenia”

Liste d’attesa. Argalia (Snr): “Non è colpa dell’intramoenia”

“Non è con le narrazioni distorte ai media e ai pazienti che usciremo dall’impasse. La problematica dei tempi spropositati delle liste di attesa è multifattoriale e non si può risolvere puntando su singoli aspetti avulsi dal contesto” ha detto il Segretario Nazionale del Sindacato dei medici radiologi

“Addebitare all’intramoenia gestita in maniera opaca l’enorme problema delle liste di attesa nel nostro paese mi sembra demagogico. Non è con le narrazioni distorte ai media e ai pazienti che usciremo dall’impasse”. 

Così Giulio Argalia, Segretario Nazionale del Sindacato dei medici radiologi (Snr), commenta l’intervista a Il Sole 24 Ore del ministro della Salute Schillaci, che rilancia la stretta sulle liste d’attesa e auspica risultati a breve dal nuovo sistema di monitoraggio nazionale.

“La problematica dei tempi spropositati delle liste di attesa è multifattoriale e non si può risolvere puntando su singoli aspetti avulsi dal contesto. Forse l’istituzione di una cabina di regia permanente tra i vari stakeholder per monitorare come si sta procedendo nelle Regioni potrebbe aiutare, per cominciare a risalire la china.

Certamente è apprezzabile l’idea dei Cup regionali unificati, e di algoritmi per monitorare in tempo reale l’erogato in ogni Azienda sanitaria locale, tenendo conto delle attrezzature e del personale impegnato. Mentre invece – continua Argalia –  le aperture serali e domenicali potrebbero essere provvedimenti spot, che rischiano però di non risolvere il problema ma sicuramente possono creare conflittualità tra il personale. Piuttosto occorre incentivare la digitalizzazione del sistema sanitario e investire risorse economiche reali per finanziare la produttività aggiuntiva. E, ovviamente e finalmente, ottenere l’abolizione del tetto di spesa e rivedere i rapporti tra dirigenza ospedaliera e universitaria, oggi contrastanti.  Per noi rimane fondamentale lavorare sull’appropriatezza delle prescrizioni e sull’applicazione corretta delle linee guida”.

17 Febbraio 2026

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