Spesa farmaceutica. Bezzini (Pd Toscana): “Dal Governo serve una svolta radicale che metta al centro l’interesse pubblico”

Spesa farmaceutica. Bezzini (Pd Toscana): “Dal Governo serve una svolta radicale che metta al centro l’interesse pubblico”

Spesa farmaceutica. Bezzini (Pd Toscana): “Dal Governo serve una svolta radicale che metta al centro l’interesse pubblico”

Il capogruppo Pd in Regione Toscana interviene a seguito della lettera inviata nei giorni scorsi dal Ministro Schillaci ai vertici dell’Aifa per chiedere chiarimenti in merito alla spesa farmaceutica. “Da oltre due anni segnaliamo con urgenza al Governo la necessità di assumere iniziative incisive”.

“Da oltre due anni segnaliamo con urgenza al Governo la necessità di assumere iniziative incisive per la spesa farmaceutica che altrimenti rischia di andare fuori controllo, compromettendo la sostenibilità del sistema sanitario pubblico. Già nel 2024 era aumentata del 7,7% e nel 2025 ulteriormente del 5%: percentuali superiori a quelle di crescita del Fondo sanitario nazionale”. È quanto dichiara Simone Bezzini, consigliere regionale della Toscana e capogruppo del Partito Democratico, sulla questione della spesa farmaceutica.

“Il Governo avrebbe dovuto da tempo convocare un tavolo, insieme ad Aifa e alle Regioni, per discutere misure strutturali – continua Bezzini -. Adesso la gravità della situazione è sotto gli occhi di tutti e, invece di lavorare a soluzioni concrete, il ministro Schillaci e il sottosegretario Marcello Gemmato sembrano piuttosto impegnati in una discussione interna in cui si scaricano vicendevolmente le responsabilità”.

“Serve una svolta radicale da parte del Governo, una strategia che tenga conto della centralità dell’interesse pubblico – sottolinea Bezzini –. Anche il ministro sembra essersi accorto che la crescita fuori controllo della spesa per i farmaci, senza un finanziamento adeguato del Fondo sanitario nazionale, rischia di essere una miscela esplosiva per la tenuta dei sistemi sanitari e per la garanzia del diritto alla salute nel Paese. Noi lo diciamo da tempo”.

“Non ci rassicurano neppure le indiscrezioni stampa secondo cui il Governo non intenderebbe procedere alla riclassificazione di ulteriori farmaci antidiabetici – prosegue Bezzini –. Ci risulta infatti che Aifa stia comunque valutando interventi su altre tipologie di farmaci, con conseguenti danni economici per le Regioni. Secondo le stime dell’agenzia la riclassificazione avrebbe prodotto un risparmio di 9,2 milioni di euro, ma dal punto di vista delle Regioni il saldo è ben diverso, perché non si considerano le minori entrate legate al mancato payback, che corrispondono a centinaia di migliaia di euro”.

“Restiamo in attesa di sapere quale strategia il Governo intenda finalmente adottare – conclude Bezzini -. Da parte nostra le proposte sono chiare e le abbiamo avanzate da tempo: avviare una revisione del Prontuario farmaceutico nazionale per eliminare i farmaci obsoleti; uniformare i prezzi di quelli sovrapponibili e rafforzare l’utilizzo dei biosimilari; legare la rimborsabilità dei nuovi farmaci a un reale valore terapeutico aggiunto, prevedendo condizioni economiche più sostenibili nei casi basati su studi di non inferiorità. A questo abbiamo aggiunto la necessità di valorizzare i registri dell’Aifa e di introdurre strumenti previsionali nel monitoraggio della spesa per rafforzare la programmazione. Ora il Governo si assuma le proprie responsabilità e dica con chiarezza se intende agire oppure continuare a rinviare, mettendo a rischio la sostenibilità del sistema sanitario nazionale e il diritto alla salute”.

19 Febbraio 2026

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