Morbillo. A gennaio 84 casi, oltre il 90% tra non vaccinati e un terzo con complicanze

Morbillo. A gennaio 84 casi, oltre il 90% tra non vaccinati e un terzo con complicanze

Morbillo. A gennaio 84 casi, oltre il 90% tra non vaccinati e un terzo con complicanze

Nel 2026 segnalazioni in aumento rispetto al 2025: età mediana 28 anni, incidenza più alta tra 0-4 anni e 5 operatori sanitari coinvolti. In Europa nel 2025 notificati 7.655 casi e 8 decessi, con l’Oms che segnala il ritorno della trasmissione endemica in 6 Paesi. I dati dell’Iss

A gennaio 2026 in Italia sono stati segnalati 84 casi di morbillo, più del doppio rispetto ai 34 registrati nello stesso mese del 2025.

Lo rileva il bollettino “Morbillo & Rosolia News” dell’Iss, che indica tre casi importati (3,6%) e due correlati a importazione.

“Dopo due anni di alta incidenza di casi di morbillo in Italia, con 1.055 e 532 casi nel 2024 e 2025 rispettivamente, l’anno 2026 inizia con un nuovo aumento nel mese di gennaio con 84 casi –  sottolineano gli esperti del dipartimento Malattie Infettive dell’Iss – il virus continua a circolare nel Paese, soprattutto tra giovani adulti non vaccinati”.

I dati

Sono 9 le Regioni/PPAA che hanno segnalato casi nel 2026, ma la quasi totalità dei casi (81/84; 96,4%) arriva da sole 6 Regioni (Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria). L’età mediana è di 28 anni, tuttavia, l’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni e sono stati segnalati 2 casi in bambini sotto l’anno di età. Lo stato vaccinale è noto per il 91,7% dei casi, il 90,9% non erano vaccinati al momento del contagio. Più di un terzo dei casi ha riportato almeno una complicanza. Quelle più frequenti sono state polmonite ed epatite/aumento delle transaminasi. Tra i casi segnalati, 5 sono operatori sanitari (di cui 4 erano non vaccinati al momento del contagio e 1 era vaccinato e aveva ricevuto due dosi).

La situazione europea: nel 2025 quasi 8mila casi e 8 decessi

In Europa, ha segnalato recentemente l’Ecdc,  tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, 30 Paesi UE/SEE hanno notificato 7.655 casi di morbillo e 8 decessi: 4 in Francia 3 in Romania e uno nei Paesi Bassi. Sebbene il numero totale di infezioni nel 2025 rappresenti una diminuzione significativa rispetto agli oltre 35.000 casi del 2024, è quasi il doppio dei casi segnalati nel 2023. I tassi di notifica più elevati sono stati osservati nei neonati di età inferiore a un anno (261,6 casi per milione) e nei bambini di età compresa tra 1 e 4 anni (127,4 casi per milione). Il 79,9% dei casi non erano vaccinati, il 10,3% erano vaccinati con una dose di vaccino contro il morbillo, il 7,9% erano vaccinati con due dosi e l’1,7% erano vaccinati con un numero non noto di dosi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità a fine gennaio 2026 ha annunciato che Armenia, Austria, Azerbaigian, Spagna, Regno Unito e Uzbekistan hanno ripristinato la trasmissione endemica del morbillo in base al numero di casi registrati nel 2024.

19 Febbraio 2026

© Riproduzione riservata

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”
Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

Fastidioso, persistente, talvolta insopportabile: il prurito è uno dei sintomi più diffusi nella popolazione generale e, nelle forme croniche, può incidere sulla qualità della vita in modo paragonabile al dolore...

Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo
Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo

La gestione del riposo notturno rappresenta una componente critica nel recupero dell'atleta, con implicazioni dirette sulla salute sistemica e sulla performance. Una recente indagine pubblicata sulla rivista International Journal of...

Antibiotico resistenza, Biotecnopolo di Siena: “Impone una strategia condivisa e investimenti costanti”
Antibiotico resistenza, Biotecnopolo di Siena: “Impone una strategia condivisa e investimenti costanti”

Quella dell’antibiotico-resistenza è una problematica che “richiede una risposta strutturata e rapida, fondata su ricerca avanzata, innovazione tecnologica e capacità di trasformare i risultati scientifici in strumenti concreti per la...

BPCO: tozorakimab efficace sulle riacutizzazioni nello studio MIRANDA
BPCO: tozorakimab efficace sulle riacutizzazioni nello studio MIRANDA

Buone notizie per chi soffre di BPCO arrivano dallo studio clinico registrativo di Fase III MIRANDA: tozorakimab ha determinato una riduzione statisticamente significativa e clinicamente rilevante del tasso annualizzato di...