Nascono gli ambulatori virtuali di Comunità. Asl Salerno e Comuni insieme per portare la telemedicina sul territorio

Nascono gli ambulatori virtuali di Comunità. Asl Salerno e Comuni insieme per portare la telemedicina sul territorio

Nascono gli ambulatori virtuali di Comunità. Asl Salerno e Comuni insieme per portare la telemedicina sul territorio

Attraverso gli ambulatori vengono messi in collegamento i mmg, i medici specialisti ospedalieri, gli infermieri territoriali, i servizi sociali oltre agli Ambiti Territoriali e i Distretti Sanitari, integrandosi funzionalmente con i Comuni. Il Dg Sosto: “Un punto d’incontro tra telemedicina, medicina tradizionale e dimensione sociale”.

Una soluzione organizzativa sociosanitaria che coagula le energie dell’Azienda Sanitaria e dei Comuni della provincia di Salerno. Con il supporto della telemedicina nascono gli Ambulatori Virtuali di Comunità. Sono 108 i Comuni della provincia che fino ad oggi hanno aderito all’iniziativa della Asl Salerno diretta dal DG Gennaro Sosto, vice presidente nazionale di Federsanità, e altri stanno aderendo.

Gli ambulatori sono lo strumento per ripensare i processi di integrazione sociosanitaria attraverso un sistema che non sfrutta le nuove tecnologie come supporto di un modello già dato, ma partendo da esse definisce un sistema innovativo.

“Gli ambulatori sono un nuovo nodo della rete assistenziale e sociosanitaria della Asl Salerno che entra nei luoghi di vita, anche quelli più lontani, che i cittadini abitano” dichiara il DG Gennaro Sosto “diventano un punto d’incontro tra telemedicina, medicina tradizionale e dimensione sociale. Lo spazio fisico è messo a disposizione dall’Amministrazione comunale ed è popolato – anche in telemedicina – dal personale dell’Azienda” continua Sosto.

La posizione strategica dei presidi che ospitano il nuovo servizio, quindi sedi territoriali, strutture sociosanitarie e spazi comunali, rappresenta un passaggio di piena integrazione della telemedicina, nella definizione di un sistema capillare e integrato che coinvolge già 108 Comuni, con ulteriori 15 Comuni in prossima attivazione.

Attraverso gli ambulatori vengono messi in collegamento i medici di medicina generale, i medici specialisti ospedalieri, gli infermieri territoriali, i servizi sociali oltre agli Ambiti Territoriali e i Distretti Sanitari, integrandosi funzionalmente con i Comuni.

Una soluzione di prossimità e di equità prestazionale, che insieme alle nuove strutture territoriali (Case e Ospedali di Comunità, oltre che alle Botteghe della Comunità) porta la salute in zone distanti dai principali poli ospedalieri soprattutto per gli anziani e per le persone più fragili.

Il paziente, nell’ambulatorio virtuale, è supportato da un facilitatore digitale appositamente formato. Televisite di controllo, rinnovi di piani terapeutici e consulti specialistici, partendo da una prima visita in presenza, salvo casi clinicamente selezionati, e svolgendo le visite successive a distanza, vedendosi garantite continuità assistenziale e appropriatezza clinica.

Nell’ambito dell’assistenza sociosanitaria quindi, questo sistema contribuisce alla corretta presa in cura integrata della persona, riducendo gli accessi ospedalieri e limitando gli spostamenti per prestazioni a bassa intensità assistenziale.

26 Febbraio 2026

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