Al via il Life Science Investor Day, iniziativa promossa dalla Regione Lazio, attraverso Lazio Innova, finalizzata a favorire l’incontro tra startup e PMI innovative attive nel settore delle Scienze della Vita e investitori istituzionali e privati.
Il comparto rappresenta uno dei pilastri dell’economia regionale. Nel Lazio operano circa 70 grandi aziende e oltre 450 imprese della filiera, con un totale di circa 22 mila addetti considerando anche l’indotto. Nel 2024 il valore dell’export farmaceutico regionale ha raggiunto i 15 miliardi di euro e ha registrato un’ulteriore crescita nel 2025, confermando il Lazio come prima regione italiana per esportazioni farmaceutiche e come uno dei principali poli europei del settore.
In questo scenario, la Regione Lazio ha sviluppato negli ultimi anni una strategia di rafforzamento del comparto biotech e farmaceutico basata sul sostegno ai processi di innovazione, sull’attrazione di capitali e investimenti industriali e sulla promozione del sistema produttivo regionale sui mercati internazionali.
L’evento si inserisce nel percorso avviato con la call “InvestorDay4LifeScience”, promossa dagli Spazi Attivi di Lazio Innova con l’obiettivo di individuare e accompagnare le migliori realtà innovative del territorio verso opportunità di investimento e crescita.
Nel suo intervento, la vicepresidente Roberta Angelilli ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti uno strumento concreto per rafforzare il dialogo tra innovazione imprenditoriale e capitale finanziario, favorendo il trasferimento tecnologico e il consolidamento della competitività regionale nel settore delle Scienze della Vita. Angelilli ha inoltre ricordato l’impegno della Regione nel sostenere l’innovazione con strumenti finanziari dedicati, tra cui bandi per 100 milioni di euro destinati alle tecnologie strategiche ad alto contenuto innovativo — con particolare attenzione al comparto farmaceutico e life science — e una dotazione di 140 milioni di euro per il venture capital a sostegno delle startup innovative.
Secondo Massimo Scaccabarozzi, presidente della Sezione Farmaceutica e Biomedicale di Unindustria, il Life Science Investor Day rappresenta un passaggio importante per consolidare l’ecosistema regionale dell’innovazione. L’iniziativa contribuisce infatti a ridurre il divario di accesso ai capitali che spesso limita lo sviluppo delle imprese emergenti e rafforza il dialogo tra ricerca, startup e industria. Scaccabarozzi ha inoltre evidenziato come la crescente integrazione tra scienze della vita e tecnologie digitali stia trasformando i luoghi dell’innovazione, sempre più spesso originata da spin-off universitari e startup. In questo contesto il Lazio continua a distinguersi: nei primi nove mesi del 2025 il settore farmaceutico ha registrato un incremento dell’export regionale del 23,6%, arrivando a rappresentare oltre la metà delle esportazioni complessive della regione.
Durante l’evento, trenta startup e PMI innovative operanti nei settori pharma, biotech, sanità digitale, digital health, diagnostica avanzata, robotica e tecnologie per la salute hanno presentato i propri progetti a una platea composta da oltre cento potenziali investitori. Tra questi erano presenti gruppi industriali, come Angelini e Zambon, e fondi specializzati tra cui CDP Venture Capital, Panakes, Primo Venture e Zest.
Le imprese partecipanti hanno illustrato le proprie soluzioni evidenziando contenuti tecnologici, prospettive di sviluppo industriale, potenziale di mercato e capacità di scalabilità.
A conclusione delle sessioni di presentazione sono stati attivati quattordici tavoli di incontro tra imprese e investitori, organizzati secondo un’agenda predefinita, che hanno generato oltre 150 incontri bilaterali finalizzati ad approfondire possibili collaborazioni industriali e opportunità di investimento.
Nel corso degli interventi è stato inoltre ribadito il ruolo di primo piano del Lazio nella ricerca e nell’innovazione nel campo delle biotecnologie, un posizionamento che richiede politiche pubbliche mirate, strumenti finanziari dedicati e azioni coordinate di attrazione degli investimenti. In questo quadro Sergio Strozzi ha richiamato la centralità del comparto biotech nelle strategie di promozione del Made in Italy 2026, sottolineando il contributo determinante del Lazio alla crescita dell’export nazionale del settore.
Nel corso della giornata la Regione Lazio ha inoltre annunciato la prossima pubblicazione di un bando nell’ambito del progetto europeo PreciseEU, dedicato allo sviluppo di innovazioni in tre ambiti strategici: deep tech applicato alle scienze della vita, Advanced Therapy Medicinal Products (ATMP) e gestione dei dati sanitari e interoperabilità.
Il bando si configurerà come una open call rivolta a partenariati transnazionali composti da almeno tre soggetti e disporrà di una dotazione complessiva di 22,7 milioni di euro, finanziata per il 50% dal programma Horizon Europe e per il restante 50% dalle agenzie regionali partner del progetto, tra cui la Regione Lazio.
Il progetto PreciseEU coinvolge un consorzio composto da 28 partner tra regioni europee, enti di ricerca, acceleratori e agenzie per l’innovazione e punta a costruire un ecosistema europeo integrato per lo sviluppo delle Scienze della Vita, mettendo in rete competenze scientifiche, infrastrutture tecnologiche e politiche di innovazione.
L’iniziativa rientra infine nel progetto “Potenziamento Rete Spazio Attivo”, finanziato dal Programma Regionale Lazio FESR 2021–2027 (Obiettivo 1.3), volto a sostenere la crescita e la competitività delle PMI e a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione nel comparto Life Science regionale.