Trapianti, dopo il caso Domenico. SICCH: “Bene l’aumento delle donazioni di organi, pronti a supportare CNT per aggiornare protocolli”

Trapianti, dopo il caso Domenico. SICCH: “Bene l’aumento delle donazioni di organi, pronti a supportare CNT per aggiornare protocolli”

Trapianti, dopo il caso Domenico. SICCH: “Bene l’aumento delle donazioni di organi, pronti a supportare CNT per aggiornare protocolli”

“È responsabilità di una Società scientifica, basandosi sulle nuove conoscenze e sulle esperienze avverse, riaggiornare le raccomandazioni sui percorsi di cura dei pazienti, rendendoli sempre più sicuri ed affidabili” spiega la Società Italiana di Chirurgia Cardiaca (SICCH).

 

“Obbligo morale una pronta ricostruzione obiettiva degli eventi, per assicurare che quanto accaduto non possa più ripetersi” è il messaggio della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca (SICCH), che esprime vicinanza alla famiglia di Domenico Caliendo, il bimbo a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato a Napoli, poi deceduto.

La Sicch accoglie con soddisfazione i recenti dati diffusi dal Centro Nazionale Trapianti, da cui si evince un incremento del numero di donazioni d’organo, nel 2026, in Italia. Nell’esprimere apprezzamento e sostegno per l’operato del CNT, la Società scientifica rimane a disposizione per supportare l’iter di revisione e diffusione di nuovi protocolli finalizzati a consolidare l’eccellenza dell’attività trapiantologica italiana.

È importante ricorda che il trapianto cardiaco è una procedura chirurgica complessa, non scevra di rischi, offerta a pazienti altrimenti destinati a breve aspettativa di vita residua. “In migliaia hanno beneficiato della donazione di un cuore e vivono grazie a questo enorme e generoso gesto di solidarietà umana. E diverse centinaia di pazienti sono ancora in lista ed attendono la sensibilità di un nuovo gesto di donazione” ricorda la Sicch.  

“È responsabilità di una Società scientifica, basandosi sulle nuove conoscenze e sulle esperienze avverse, riaggiornare le raccomandazioni sui percorsi di cura dei pazienti, rendendoli sempre più sicuri ed affidabili e rafforzando la fiducia degli utenti nell’operato dello staff sanitario” conclude la Società.

16 Marzo 2026

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