Gentile Direttore,
come FP CGIL siamo sempre più convinti che la tenuta del Servizio Socio-Sanitario Nazionale poggi, oggi più che mai, sulle spalle dei suoi professionisti. Eppure, le cronache quotidiane ci restituiscono, in particolare, l’immagine di una professione infermieristica in profonda sofferenza: turni massacranti, carenza cronica degli organici, salari non allineati alla media europea ed erosi dall’inflazione e, soprattutto, un preoccupante declino dell’attrattività della professione che si traduce in una vera e propria emorragia di Infermieri in fuga verso l’estero dove la loro professionalità viene riconosciuta, adeguatamente, sotto il profilo economico e di carriera, oltre a un progressivo e inarrestabile calo delle iscrizioni ai Corsi di Laurea.
Per analizzare in profondità questo fenomeno, come FP CGIL, stiamo promuovendo “Nurses Speak!” ovvero un’indagine su tutto il territorio nazionale, azienda per azienda, per dare voce e far esprimere gli Infermieri sulle loro difficoltà lavorative e le loro aspettative così da avere dati certi da utilizzare anche come leva nelle contrattazioni.
Questo perché il concetto di “benessere lavorativo” non è un mero esercizio accademico, ma una condizione imprescindibile per le lavoratrici e i lavoratori, oltre che una precondizione per garantire cure sicure ai cittadini. Condizioni di scarso benessere lavorativo si traducono inevitabilmente in frustrazione, stress lavoro-correlato e insoddisfazione che portano al rischio di una ridotta qualità delle prestazioni.
Il progetto “Nurses Speak!” è uno studio trasversale e multicentrico rivolto a tutti gli infermieri dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico e privato accreditato. Attraverso tre strumenti validati a livello internazionale (il SF-12Health Survey, l’Effort-Reward Imbalance – ERI e il Mini-Z), lo studio si pone l’obiettivo di fotografare il livello di benessere organizzativo e Burnout nei diversi contesti sanitari italiani, benessere organizzativo correlato al sistema delle ricompense e la qualità di vita percepita.
Vogliamo fotografare esattamente quel pericoloso “squilibrio” che ogni Infermiere vive sulla propria pelle, la voragine tra l’immenso sforzo fisico, cognitivo ed emotivo richiesto in corsia e la scarsa ricompensa economica, sociale e di carriera che il sistema restituisce.
Per non limitarsi a denunciare il malessere bisogna misurarlo, certificarlo e trasformarlo in uno stimolo per il cambiamento contrattuale e delle politiche sulla sanità e sul suo personale.
La raccolta dati, effettuata tramite la piattaforma online LimeSurvey, è attualmente in corso e si concluderà a giugno 2026.
La compilazione richiede solo pochi minuti, avviene su base totalmente volontaria ed è rigorosamente anonima e conforme alla normativa sulla privacy (GDPR). Nessun dato personale o identificativo sarà accessibile ai ricercatori.
Per noi la Sanità riparte anche da qui, dalla testimonianza senza filtri di chi sta in prima linea.
I risultati di “Nurses Speak!” saranno il nostro strumento per:
• Identificare le criticità locali e nazionali, per costringere le singole Aziende Sanitarie a confrontarsi con le proprie criticità organizzative;
• Implementare le nostre rivendicazioni contrattuali, per trattative nazionale e di posto di lavoro;
• Proporre interventi strategici per fermare la fuga di professionisti e restituire dignità e attrattività alla professione.
Invitiamo tutti gli infermieri del SSN Pubblico e delle strutture private accreditate a dedicare pochi minuti del proprio tempo per compilare il questionario. Il monitoraggio del vostro livello di insoddisfazione è il primo passo per trasformare i vostri bisogni in diritti concreti. Fate sentire la vostra voce: la sanità pubblica riparte da voi. Questo è il link per la compilazione:
https://nursesspeak.limesurvey.net/857172
Alfonso Guerriero
Coordinatore nazionale Infermieri Fp Cgil