Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

ll caso nasce dalla eliminazione di sacche di plasma all’ospedale di Torrette di Ancona, divenute inutilizzabili per mancato congelamento entro i tempi previsti. Teofili (Cns): “Destinare il plasma inutilizzabile per fini clinici alla qualità delle trasfusioni e dei medicinali plasma derivati, è innanzi tutto l’espressione del profondo rispetto che ogni professionista del sistema trasfusionale deve avere verso il gesto del dono e i donatori”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell’ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci (Cncf) dell’Istituto superiore di sanità, che da anni collabora con il Centro nazionale Sangue.

È quanto comunica in una nota il Centro Nazionale Sangue in merito alle sacche di plasma eliminate nell’Azienda ospedaliero universitaria, per problemi tecnici relativi alla conservazione.

In particolare, spiega la nota, il Cncf mette a punto i saggi di controllo dei test per gli agenti infettivi trasmissibili con le donazioni. Questi saggi vengono distribuiti a tutta la rete trasfusionale e utilizzati per garantire l’affidabilità dei vari test utilizzati nei laboratori sul territorio nazionale.

L’Iss, in accordo con il Cns, ha aderito alla proposta di utilizzo a fini scientifici da parte della Struttura regionale di coordinamento della Regione Marche. “Destinare il plasma inutilizzabile per fini clinici alla qualità delle trasfusioni e dei medicinali plasma derivati, è innanzi tutto l’espressione del profondo rispetto che ogni professionista del sistema trasfusionale deve avere verso il gesto del dono e i donatori. Si tratta di un sistema tanto complesso quanto essenziale per migliaia di pazienti, e gli operatori impegnati ogni giorno a garantirne il funzionamento non possono rimanere indifferenti a quanto accaduto”, dichiara Luciana Teofili, direttore del Centro nazionale sangue.

Le unità di plasma conservate nei frigoriferi dell’Officina di Ancona saranno trasferite all’Iss nei prossimi giorni. “Saranno utilizzate nell’ambito di un progetto in collaborazione con il Centro Nazionale Sangue che mira a fornire strumenti concreti e affidabili per verificare costantemente la qualità e l’affidabilità dei saggi di controllo per gli agenti infettivi delle singole donazioni – spiega Giulio Pisani, direttore del Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci dell’ISS -. Nel dettaglio saranno usate per la produzione di preparazioni di riferimento per la qualifica dei metodi analitici e per la realizzazione di pannelli destinati ai programmi di valutazione esterna di qualità rivolti ai Servizi trasfusionali italiani impegnati nei saggi di screening per la validazione delle donazioni”.

Il consenso espresso dal donatore prima del prelievo consente che alcune componenti di sangue intero possano essere utilizzate a fini diversi dalla donazione, ed i programmi di qualificazione biologica necessari per i test che garantiscono la sicurezza trasfusionale sono certamente un utilizzo valido

03 Aprile 2026

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