Personale Ssn. Arriva SIPER: il monitoraggio nazionale per programmare e ridurre le criticità

Personale Ssn. Arriva SIPER: il monitoraggio nazionale per programmare e ridurre le criticità

Personale Ssn. Arriva SIPER: il monitoraggio nazionale per programmare e ridurre le criticità

L’obiettivo è ambizioso: disporre finalmente di una base dati aggiornata, omogenea e dettagliata sulle risorse umane del SSN, uno dei nodi strutturali più critici per la sostenibilità del sistema.IL DOCUMENTO

Un nuovo tassello per il governo della sanità pubblica italiana prende forma con l’istituzione del Sistema informativo per il monitoraggio del personale del Servizio sanitario nazionale (SIPER), previsto da uno schema di decreto del Ministero della Salute nell’ambito del PNRR che dovrà essere esaminato dalla Stato-Regioni

L’obiettivo è ambizioso: disporre finalmente di una base dati aggiornata, omogenea e dettagliata sulle risorse umane del SSN, uno dei nodi strutturali più critici per la sostenibilità del sistema.

Un sistema per “vedere” davvero il personale sanitario

Il SIPER nasce all’interno del Nuovo Sistema informativo sanitario (NSIS) e punta a raccogliere, con cadenza trimestrale, informazioni oggi frammentate o non disponibili con sufficiente dettaglio. 

Nel dettaglio, il sistema rileverà:

                  •               consistenza del personale (totale, assunti, cessati);

                  •               ore lavorate;

                  •               distribuzione per profilo professionale, ruolo e tipologia contrattuale;

                  •               impiego nelle diverse strutture, sia ospedaliere che territoriali.  ?

Un salto di qualità importante: si passa da dati spesso aggregati e tardivi a informazioni più granulari e aggiornate, fondamentali per la programmazione.

Dalla programmazione al governo delle liste d’attesa

Il nuovo flusso informativo non è solo un esercizio statistico. Il decreto lega esplicitamente il SIPER a obiettivi strategici del PNRR, tra cui:

                  •               miglioramento del monitoraggio dei LEA;

                  •               rafforzamento della capacità di programmazione sanitaria;

                  •               supporto alla gestione delle liste d’attesa. 

In particolare, conoscere in modo puntuale quante risorse sono disponibili, dove e con quali carichi di lavoro, diventa essenziale per intervenire su uno dei problemi più sentiti dai cittadini.

Coinvolte tutte le strutture del SSN

Il perimetro del SIPER è ampio e include:

                  •               aziende sanitarie locali e ospedaliere;

                  •               IRCCS pubblici;

                  •               strutture territoriali (ADI, cure palliative, salute mentale, 116117);

                  •               strutture private accreditate e convenzionate. 

Un approccio che supera la tradizionale separazione tra pubblico e privato accreditato, per avere una visione complessiva dell’offerta di personale.

Ruolo chiave delle Regioni

Saranno le Regioni e le Province autonome i principali soggetti attuatori: a loro spetta la raccolta e la trasmissione dei dati al sistema nazionale. 

Il rispetto degli obblighi informativi non è neutrale: il conferimento dei dati rientra tra gli adempimenti necessari per accedere ai finanziamenti integrativi statali. 

Un meccanismo già noto nel sistema sanitario, che punta a garantire qualità e completezza dei flussi.

Tempistiche: avvio nel 2027

Il sistema entrerà a regime a partire dal primo trimestre 2027, con invio dei dati entro 60 giorni dalla fine del periodo di riferimento. 

Prevista anche una finestra aggiuntiva di 30 giorni per eventuali correzioni e integrazioni.

Risorse e PNRR

Il progetto è finanziato nell’ambito della Missione 6 del PNRR:

                  •               circa 700 mila euro per lo sviluppo del sistema;

                  •               ulteriori risorse (7,5 milioni complessivi) per l’adozione dei flussi informativi da parte delle Regioni. 

Una base dati per il futuro del SSN

Il SIPER si inserisce in una strategia più ampia di digitalizzazione e rafforzamento della governance sanitaria.

La disponibilità di dati strutturati sul personale potrà infatti supportare:

                  •               la definizione del fabbisogno di medici, infermieri e altri professionisti;

                  •               il monitoraggio della spesa;

                  •               la valutazione dell’efficienza organizzativa.

In prospettiva, il sistema potrebbe diventare uno degli strumenti chiave per affrontare la carenza di personale e rendere più equa la distribuzione delle risorse sul territorio.

L.F.

09 Aprile 2026

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