Parkinson, in Italia 300mila pazienti. Iss lancia una survey e lavora alle nuove linee guida

Parkinson, in Italia 300mila pazienti. Iss lancia una survey e lavora alle nuove linee guida

Parkinson, in Italia 300mila pazienti. Iss lancia una survey e lavora alle nuove linee guida

Le ultime Linee Guida risalgono al 2013. Bellantone: “Questo strumento consentire, insieme alla stesura di PDTA di qualità, di superare quelle diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure e nei tempi di diagnosi e nelle condotte terapeutiche sia farmacologiche che riabilitative”.

In Italia ci sono circa 300.000 persone con Parkinson e circa 600.000 familiari. La malattia di Parkinson costituisce per impatto sanitario e sociale la seconda patologia neurodegenerativa dopo la demenza e si stima in Italia un costo annuo complessivo di circa 8 miliardi e mezzo di euro. Si stima che entro il 2050 il numero di casi raddoppierà solo in parte a causa del progressivo invecchiamento della popolazione generale ma anche perché i determinanti causali sono essenzialmente ancora ignoti e non sono quindi ancora disponibili strategie di prevenzione efficaci a livello di popolazione. I numeri arrivano dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che in occasione della Giornata Mondiale del Parkinson, ha organizzato oggi un evento insieme alla Confederazione Parkinson Italia, con la partecipazione dell’Associazione Italiana Parkinson e dell’Associazione Italiana Parkinson Giovanile.

La malattia di Parkinson è inserita nel Piano Nazionale della Cronicità approvato, nella nuova edizione, in Conferenza Unificata il 23 ottobre 2025. L’Istituto Superiore di Sanità sta contribuendo alle attività promosse dal Tavolo di lavoro nazionale promosso dalla Confederazione Parkinson Italia che coinvolge associazioni di pazienti, società scientifiche, istituzioni ed esperti di diverse professionalità.

Due risultati concreti sono stati già raggiunti: sono state redatte le prime linee di indirizzo nazionali per i Percorsi Diagnostici Assistenziali (PDTA) del Parkinson che mirano a superare l’attuale disomogeneità territoriale e a offrire alle Regioni e Province Autonome uno standard di qualità a cui adeguarsi; il secondo risultato è la stesura di un protocollo di studio per l’avvio della più ampia indagine nazionale mai condotta in Italia sui principali bisogni clinico-assistenziali delle persone con Parkinson e dei loro familiari. La survey, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, verrà condotta nei prossimi mesi e i risultati saranno disponibili entro la fine dell’anno.

“L’ISS – fa sapere, inoltre, il presidente Rocco Bellantone – si sta impegnando inoltre per poter realizzare l’aggiornamento delle Linee Guida sulla diagnosi e trattamento della malattia di Parkinson che risalgono ormai al 2013. Va sottolineato come questo strumento delle LG potrà consentire, insieme alla stesura di PDTA di qualità, di superare quelle diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure e nei tempi di diagnosi e nelle condotte terapeutiche sia farmacologiche che riabilitative”.

Oggi infatti l’Italia ha una gestione del Parkinson a macchia di leopardo: il censimento nazionale condotto dal Tavolo di lavoro fotografa una situazione critica con appena 21 documenti di PDTA attivi, di cui solo 8 a livello regionale e con più di un quarto che non prevede alcun sistema di monitoraggio strutturato. Il documento delle Linee di indirizzo verrà portato in Conferenza Unificata nelle prossime settimane.

“Il contesto attuale delle policy per le persone con Parkinson ed il loro familiari è estremamente favorevole afferma il Dr. Nicola Vanacore – direttore del reparto Promozione e Valutazione delle Politiche di Prevenzione delle Malattie Croniche dell’ISS” nel corso del workshop sarà dedicato uno spazio di approfondimento al finanziamento recentemente inserito nell’ultima Legge di Bilancio. Si tratta di una misura che costituisce un segnale concreto di attenzione verso questa patologia e verso le esigenze assistenziali e di ricerca ad essa correlate. Con questo evento nel celebrare la giornata mondiale del Parkinson si rafforza l’attenzione pubblica e istituzionale su una patologia che coinvolge un numero sempre più crescente di cittadini e famiglie, con rilevanti implicazioni sanitarie, sociali ed economiche”.

10 Aprile 2026

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