Dossier. Le leggi “incompiute”. Spending review, dl Balduzzi e stabilità. Ecco cosa manca

Dossier. Le leggi “incompiute”. Spending review, dl Balduzzi e stabilità. Ecco cosa manca

Dossier. Le leggi “incompiute”. Spending review, dl Balduzzi e stabilità. Ecco cosa manca
Sono ben 16, tra accordi e decreti, i provvedimenti mancanti all'appello per applicare del tutto tre delle misure più qualificanti del Governo Monti in materia sanitaria. Dai Lea agli standard ospedalieri. Ma anche intramoenia, riforma delle cure primarie e della remunerazione della filiera del farmaco. IL DOSSIER.

A una settimana dal voto ecco una mappa delle principali norme per la sanità introdotte nell’ultimo anno tra Spending review, Legge Balduzzi e Stabilità, che sono ancora al palo tra accordi e intese non ancora raggiunte in Stato-Regioni, passando per alcuni decreti ministeriali che ancora non sono arrivati e, infine, per quelle intese mai sottoscritte di cui non si sa più nulla.
 
Nello specifico sono 16 i provvedimenti applicativi ancora da attuare. Si va dall’assistenza territoriale, all’aggiornamento dei Lea. Ma non solo, fermo al palo il regolamento sugli standard ospedalieri, la revisione del sistema di remunerazione della filiera distributiva del farmaco, senza dimenticare i provvedimenti sulle ludopatie, intramoenia, i costi standard, la responsabilità professionale e, non da ultimi, i 2 miliardi di ticket che scatteranno dal prossimo anno se non si troveranno altre coperture, ma questi ultimi li varò Tremonti nell’estate del 2011.
 
E poi ci sono anche alcune norme previste dalle leggi (il Patto della Salute in primis che si doveva sottoscrivere entro il 15 novembre e che avrebbe dovuto disciplinare le misure previste dalla spending review su beni e servizi o i costi standard) ma che non hanno mai visto il traguardo.
 
Prendiamo in esame le sedici misure ‘calde’ ancora da attuare di cui, molto probabilmente, sarà il prossimo Esecutivo ad occuparsi in prima persona, anche come nuovo interlocutore degli Enti locali. Ma vediamo più nello specifico cosa manca all’appello basandoci su un inedito dossier delle Regioni. Nello specifico mancano all’appello due accordi Stato-Regioni, due intese Stato-Regioni, un'intesa in Conferenza Unificata, quattro decreti ministeriali, un decreto del Presidente della Repubblica, quattro decreti della presidenza del Consiglio, un provvedimento regionale e l’accordo Regioni-Sindacati sulle cure primarie. Fuori da questa classifica c’è la norma Tremonti sui 2 mld di ticket che scatteranno nel 2014 salvo diverse coperture economiche.
 
Nel dettaglio, al palo c'è la revisione della filiera distributiva del farmaco. Prorogata al 30 giugno, con la possibilità di un ulteriore slittamento al 31 dicembre. Ancora fermo anche il regolamento sugli standard ospedalieri. Il termine era stato fissato al 31 ottobre, ma il testo è approdato all’ordine del giorno della Stato-Regioni solo a fine gennaio e da allora non è stato ancora trattato. 
 
Altra norma cardine dell’ultima fase della legislatura è stata certamente la Legge Balduzzi che tante norme ha introdotto, ma per molte la luce dell’approvazione in fondo al tunnel delle intese Stato-Regioni è ancora invisibile. Primo punto critico è rappresentato dall’intramoenia, dove nonostante l’ultima intesa in Stato-Regioni, il sistema è ancora tutto da costruire. 
 
 
Altro riferimento è alla riforma delle cure primarie. Entro il 10 maggio Regioni e Sindacati dovranno implementare gli Accordi collettivi nazionali. Scaduto il termine, se non vi sarà intesa, toccherà ad un decreto di Salute ed Economia fare la quadra. Ad oggi, però, l’atto di indirizzo delle Regioni per le trattative è ancora avvolto dal mistero. Al palo (manca un decreto della Salute) anche la norma sulle bevande analcoliche per la definizione dei criteri per la formazione del personale adibito alla produzione, alla somministrazione e alla commercializzazione degli alimenti.
 
Altro punto su cui molto si è discusso è quello riguardante la responsabilità professionale. Manca infatti un decreto del Presidente della Repubblica, previo parere (che ancora non c’è) della Stato-Regioni per i contenuti e le procedure del fondo di rischio.
 
Ai box anche l’aggiornamento dei Lea (mancano due Dpcm), presentato dal Ministro della Salute, nei tempi, alla fine dell’anno, ma il decreto è bloccato al Ministero dell’Economia.
 
Rinviati al 30 giugno 2013 dalla Legge di stabilità, anche i termini per le norme sulla ludopatia. Entro il 30 aprile, invece, dovrebbe arrivare l’intesa sul regolamento per il trasferimento competenze in materia di mobilità sanitaria internazionale e assistenza indiretta.  Nulla di fatto anche sui criteri di classificazione degli Irccs previsti dalla Legge Balduzzi. Mancano infatti ancora due decreti ministeriali sul tema.
 
Tempo invece fino al 31 marzo 2013 per l’adozione di uno o più decreti della Presidenza del Consiglio in merito al trasferimento delle funzioni di assistenza al personale navigante.
Nessuna novità anche in materia di donazioni, trapianti e farmacovigilanza dove non sono stati emanati ancora due decreti ministeriali non regolamentari. Ancora non è arrivata poi il via libera delle Regioni in merito ai sistemi di valutazione dei Dg, da elaborare avvalendosi del supporto di Agenas.
 
Altro tema, inifne, riguarda i provvedimenti che prevedevano intese che non si sono mai raggiunte. Il primo ad esseere caduto nel dimenticatoio nell’anno e spiccioli di Governo Monti è quello che riguarda l’applicazione dei famosi “costi standard” che sarebbero dovuti essere definiti entro il 31 dicembre 2012, ma lo scorso 22 novembre si è registrata la  mancata intesa. E poi più nulla. Così come più nulla si è saputo del Patto della Salute che si sarebbe dovuto siglare il 15 novembre 2012 e che verteva sulle misure previste dalla spending review su beni e servizi.
 
 
L.F.

18 Febbraio 2013

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