Adi, la Calabria raggiunge e supera il target PNRR

Adi, la Calabria raggiunge e supera il target PNRR

Adi, la Calabria raggiunge e supera il target PNRR

Gentile Direttore, scriviamo per portare alla Sua attenzione un risultato che riteniamo degno di essere condiviso con la comunità dei professionisti sanitari italiani: la Regione Calabria ha raggiunto e superato il target PNRR previsto per il sub-investimento M6C1 – 1.2.1 "Assistenza Domiciliare"

Gentile Direttore,
scriviamo per portare alla Sua attenzione un risultato che riteniamo degno di essere condiviso con la comunità dei professionisti sanitari italiani: la Regione Calabria ha raggiunto e superato il target PNRR previsto per il sub-investimento M6C1 – 1.2.1 “Assistenza Domiciliare”, confermandosi per il terzo anno consecutivo una realtà capace di tradurre gli obiettivi programmatici in risultati concreti.

Secondo i dati ufficiali Agenas aggiornati al 31 dicembre 2025, sono 44.506 gli over 65 presi in carico in Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) in Calabria, un traguardo che sblocca l’accesso a 55 milioni di euro destinati al potenziamento strutturale delle cure domiciliari. Come si evince dal grafico pubblicato dalla stessa Regione, la curva degli assistiti ha compiuto un’impennata significativa a partire dal 2022, passando da circa 7.000 utenti a oltre 42.000 nel 2024, con una proiezione in linea con il target per il 2025.

Questo risultato rappresenta la dimostrazione che anche in contesti territoriali complessi, caratterizzati da dispersione geografica, invecchiamento della popolazione e storiche difficoltà organizzative, è possibile costruire reti di assistenza territoriale efficaci e prossime ai bisogni dei cittadini.

Il successo calabrese è frutto di un lavoro corale. La Regione Calabria, attraverso Azienda Zero e sotto la guida del Direttore Generale Gandolfo Miserendino, ha saputo coordinare l’azione di tutte le Aziende Sanitarie Provinciali, garantendo uniformità di indirizzo e supporto operativo. Ogni ASP ha contribuito con il proprio impegno sul campo, mobilitando équipe multidisciplinari, medici di medicina generale, infermieri di comunità e operatori socio-sanitari.

In questo contesto, ci preme sottolineare il contributo dell’ASP di Cosenza, che ha interpretato il proprio ruolo non solo come erogatore di servizi, ma come promotore di innovazione organizzativa. L’ASP cosentina, che opera su un territorio di oltre 150 comuni e quasi 670.000 abitanti distribuiti tra costa e aree interne montane, ha saputo affrontare le sfide della capillarità e della personalizzazione dell’assistenza, costruendo percorsi di presa in carico integrata che rispondono alle esigenze delle famiglie e degli anziani fragili.

A testimonianza di questo impegno, è in fase di pubblicazione un Manuale Operativo Pratico sull’Assistenza Domiciliare a cura dell’ASP di Cosenza, uno strumento concreto destinato agli operatori sul campo per standardizzare le buone pratiche, migliorare la qualità degli interventi e facilitare l’integrazione tra le diverse professionalità coinvolte. Il manuale rappresenta un contributo metodologico che potrà essere utile non solo alla realtà locale, ma anche ad altre aziende sanitarie che affrontano sfide simili.

L’assistenza domiciliare rappresenta un pilastro strategico per garantire continuità assistenziale, ridurre i ricoveri impropri, contenere i costi e restituire dignità e qualità di vita alle persone anziane e ai loro caregiver. In una regione come la Calabria, dove la distanza dai grandi ospedali può rappresentare una barriera all’accesso alle cure, portare l’assistenza a domicilio significa abbattere disuguaglianze e realizzare concretamente il principio dell’equità.

I 55 milioni di euro sbloccati dal raggiungimento del target PNRR non rappresentano un punto di arrivo, ma l’opportunità di consolidare e ampliare un modello che ha già dimostrato la propria efficacia. Rafforzare le équipe territoriali, potenziare la telemedicina, integrare i servizi sociali e sanitari, investire nella formazione continua degli operatori: queste sono le sfide che ci attendono, e che affronteremo con la stessa determinazione che ci ha permesso di centrare questo importante obiettivo.

Riteniamo che questa esperienza meriti di essere raccontata e analizzata, non in chiave celebrativa, ma come caso di studio utile al dibattito nazionale sulla riorganizzazione della sanità territoriale. Troppo spesso le narrazioni sulla sanità del Mezzogiorno si concentrano esclusivamente sulle criticità, trascurando le buone pratiche e i risultati conseguiti grazie all’impegno quotidiano di migliaia di professionisti.
La Calabria, con il supporto di tutte le sue ASP e in particolare dell’ASP di Cosenza, sta dimostrando che è possibile trasformare le risorse del PNRR in servizi reali per i cittadini. È un percorso ancora lungo, ma la direzione è quella giusta.

Sisto Milito
Direttore Distretto Sanitario Cosenza/Savuto ASP Cosenza

Antonella Arvia
Direttrice f.f. Distretto Sanitario Jonio Nord ASP Cosenza

Marco Pingitore
Dirigente Psicologo Distretto Sanitario Cosenza/Savuto ASP Cosenza

24 Aprile 2026

© Riproduzione riservata

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